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Basilica di Collemaggio, restaurato il gruppo di dipinti di Ruthart

Tornano a Collemaggio le opere di Ruthart dedicate a papa Celestino V, restaurate grazie al contributo dell'associazione Panta Rei. L'intervista alla presidente dell'associazione Maria Grazia Lopardi

Tornano finalmente nella Basilica di Collemaggio le opere di Celestino V realizzate dall’artista Carl Borromäus Andreas Ruthart e restaurate grazie all’associazione aquilana di promozione sociale Panta Rei.

Maria Grazia Lopardi, avvocato, storica, scrittrice e presidente dell’associazione Panta Rei, decise subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 di contribuire al restauro delle opere presenti dentro Collemaggio, gravemente lesionate dalla furia distruttrice del terremoto.

tele celestino collemaggio

Adesso, le tele di Ruthart dopo un minuzioso lavoro di restauro tornano finalmente al proprio posto. Il rientro verrà suggellato con una breve cerimonia che si terrà all’interno della Basilica di Collemaggio mercoledì 4 agosto alle 15.30.

Basilica di Collemaggio, avviato il restauro di un gruppo di dipinti

Le tele restaurate dall’associazione Panta Rei sono quelle dell’Incoronazione di Celestino a Collemaggio, La rinuncia di Celestino, La morte di Celestino.

“L’idea di restaurare le tele risale al 2010, quando, come associazione, decidemmo di fare qualcosa per Collemaggio ferita e violata dal sisma”, spiega Maria Grazia Lopardi al Capoluogo.

“Come piccola associazione decidemmo di raccogliere fondi per il pavimento danneggiato dal crollo dei pilastri e andammo a parlarne ad un convegno a Bologna a cui parteciparono 1200 persone”.

“Parlai di Celestino, della magia di Collemaggio e colpimmo il cuore dei presenti: volevano darci l’anima! Abbiamo ricevuto donazioni da tutta Italia ed è stato commovente notare quanta fiducia ci fosse nel nostro operato e quanto fosse a cuore il destino del nostro patrimonio artistico e culturale. Nel giro di pochi mesi consegnammo i primi 30 mila euro al vice commissario Marchetti, poi c’è stato un lunghissimo iter burocratico da seguire prima di poter realizzare i restauri”.

“In totale abbiamo raccolto 47200 euro grazie anche alla vendita di una mia pubblicazione, fatta ad hoc proprio per perorare la causa”.

“Oltre alle tele che torneranno al loro posto mercoledì, abbiamo ancora una somma che verrà destinata al restauro di un quadro enorme del Malinconico del XVII secolo,’Maria riceve doni dal popolo ebraico’ che si trova sempre dentro Collemaggio e che rappresenta Maria, la sorella di Mosè , circondata dal popolo ebraico che si trovava in una delle aree crollata ed era ridotta molto male”.

“Ovviamente ci servirà più tempo, abbiamo fatto delle concessioni a termine proprio per seguire le donazioni, anche per far vedere a chi ha donato la bontà di intenti”.

«Cosa è cambiato ieri nella basilica di Collemaggio?»

“Sono molto orgogliosa di questo lavoro di sinergia e speriamo i poter fare ancora altro sperando anche di essere un esempio. Queste opere d’arte sono ancora custodite a Celano e se passa troppo tempo potrebbero essere aggredita dall’incuria del tempo. Avevo paura inoltre che  le persone potessero dimenticare e sarebbe stato un peccato, perchè abbiamo un cuore storico importante che merita di essere custodito e tramandato”, conclude.

Oltre a Maria Grazia Lopardi, saranno presenti alla riconsegna dei dipinti il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il segretario generale Mic per l’Abruzzo, Nicola Macrì, il soprintendente delegato per L’Aquila e cratere, Antonio Di Stefano, il responsabile ufficio beni culturali dell’arcidiocesi dell’Aquila, don Artur Sidor.

Basilica di Collemaggio: misteri, fascino e storia del Colle Magico di Celestino

Durante la cerimonia verrà illustrato l’intervento di restauro delle opere dedicate a Papa Celestino V e realizzate da Ruthart a cavallo tra il ‘600 e il ‘700.

tele celestino collemaggio

Il gruppo di lavoro è stato guidato dal Rup, l’architetto Carla Pancaldi, e composto dallo storico dell’arte Tancredi Farina, dalla restauratrice Maria Fernanda Falcon Martinez, (progettisti e direttore dei lavori), dalla restauratrice Giulia Cervi, dall’architetto Antonio David Fiore, responsabile della Basilica.

Basilica di Collemaggio e i dipinti di Carl Borromäus Andreas Ruthart

Carl Borromäus Andreas Ruthart è stato un grande artista del suo tempo. Nato a Danzica, si trasferì a L’Aquila dove, affascinato e toccato proprio dal rito magico e religioso della Perdonanza Celestiniana, istituita da Papa Celestino V nel XII secolo, abbracciò e scelse la vita monastica cambiando il nome in Francia Martino.

Trascorse poi il resto dei sui giorni nel convento di frati adiacente la basilica di Collemaggio dove morì nel 1703, l’anno del terribile terremoto che distrusse la città.

A Collemaggio realizzò diverse tele, posizionate lungo la navata destra e facenti parte del ciclo Vita di Pietro da Morrone, San Pietro Celestino doma le fiere, San Pietro Celestino gioca con la cavezza del somarello, San Pietro Celestino ferma i Mori con l’intervento di un leone e San Pietro Celestino placa i buoi infuriati.

I dipinti, condizionati dalla nuova scelta di vita del Ruthart, non mostrano animali selvatici e feroci, che era una caratteristica ricorrente nelle sue opere d’arte, bensì mansueti e di compagnia.

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