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Ponte Belvedere, le due fasi della demolizione: 20 giorni per dire addio al vecchio ponte

L'AQUILA - Proseguono le riunioni operative per il Ponte Belvedere. Le soluzioni per gli inquilini del civico 29 e la tabella di marcia per la demolizione.

L’AQUILA – Proseguono le riunioni operative per il Ponte Belvedere. Le soluzioni per gli inquilini del civico 29 e la tabella di marcia per la demolizione.

Venti giorni per demolire il Ponte Belvedere: sono bastate due riunioni operative per trovare soluzioni per i residenti del civico 29 e definire il percorso che cambierà volto a un ingresso della città.

Dopo la riunione con gli inquilini del civico 29, è attesa per la settimana prossima una nuova riunione operative con le ditte assegnatarie dei lavori.

Alla prima riunione, a cui avevano partecipato il sindaco Pierluigi Biondi, il vicesindaco Raffaele Daniele, il RUP Mario Di Gregorio e i rappresentanti delle ditte che si sono aggiudicate l’appalto (la RTI formata dalle aquilane Taddei Spa e Todima srl, che hanno presentato una proposta insieme ad Integra del professor Marco Petrangeli, uno dei leader mondiali nella costruzione di ponti, e con Casarchitettura amministrata dall’architetto Luca Carosi), era stato fissato l’obiettivo di preparare un programma per limitare i disagi ai cittadini durante i lavori. Per quanto riguarda i residenti del civico 29, è stata data la possibilità (da applicare eventualmente quindi su base volontaria) che gli stessi durante i lavori si possano trasferirsi nei Progetti CASE, con utenze a carico del Comune.

A livello più tecnico, invece, tutto pronto per l’inizio dei lavori ad agosto; in linea con il cronoprogramma, è in definizione il progetto esecutivo.

Due le fasi principali del lavoro di demolizione: lo svaro e la demolizione della pila centrale.

Per quanto riguarda lo svaro, si tratta di smontare la campata del Ponte Belvedere e posarla a terra. Questa fase si dovrebbe compiere materialmente in poco tempo, più complessa la fase di preparazione. Una volta “smontato” il ponte, la pila centrale verrà demolita sul posto, mentre le parti che è possibile dividere e trasportare saranno destinati alla lavorazione fuori cantiere.

Il tutto dovrebbe durare una ventina di giorni, quindi se i lavori dovessero iniziare prima di ferragosto non è escluso che possano terminare nel mese, altrimenti comunque la prima parte delle attività non dovrebbe andare oltre metà settembre.