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Covid19 Abruzzo, tanti casi ma pochi ricoveri: i vaccini funzionano

"Effetto Europei, più che variante Delta. I casi torneranno a scendere. La bassa ospedalizzazione dimostra l'efficacia dei vaccini". L'analisi sul fronte Covid19 a cura di Riccardo Persio.

Oltre 100 casi Covid19 in Abruzzo nel bollettino quotidiano di mercoledì. A Pescara valori di incidenza dieci volte maggiori rispetto al 10 luglio, quando l’epidemia sembrava essersi azzerata. A L’Aquila pesano, soprattutto, i casi di rientro. Cosa sta succedendo? Non è solo ‘colpa’ dei festeggiamenti per gli Europei. L’analisi di Riccardo Persio.

incidenza covid abruzzo luglio 2021

Nel primo grafico proposto da Persio, dottorando di ricerca all’Università Kore di Enna, vengono prese in considerazione: l’incidenza del Covid19 e il tasso di ospedalizzazione in Abruzzo, analizzando un arco temporale di 37 giorni, con punto di partenza al 23 giugno 2021.

“In questi 37 giorni presi in esame c’è stato un robusto aumento di contagi, ma il livello di ospedalizzazione è addirittura diminuito. Questo dimostra l’efficacia dei vaccini“, spiega Riccardo Persio ascoltato dalla nostra redazione. “Nel gennaio scorso, mentre era ancora in corso la seconda ondata, l’ospedalizzazione era aumentata seguendo l’aumentare dell’incidenza. Si tratta quindi di un’ondata differente, proprio perché l’ospedalizzazione si mantiene bassa e le Terapia Intensive si sono totalmente azzerate. Da quattro giorni si registrano zero ricoveri in TI. Situazione simile anche per l’Italia, in cui le ospedalizzazioni stanno aumentando in maniera quasi irrilevante, rispetto invece all’importante aumento dei casi Covid19″. 

Come possiamo spiegarci questa situazione? 

“Considerando due fattori. Il primo riguarda l’età media dei contagiati, che è diminuita drasticamente, il secondo riguarda proprio l’efficacia della campagna vaccinale. Non è un caso, infatti, se sono ancora molti i giovani che devono ancora terminare il ciclo vaccinale. Purtroppo, però, spesso i giovani si dimostrano meno suscettibili al rischio di contagio”. 

Cosa possiamo aspettarci per le prossime settimane?

“Questo tipo di grafici in genere hanno un andamento a campana, quindi la curva blu – che indica l’incidenza dei casi Covid19 – andrà a scendere e se dovesse ancora salire lo farà, comunque, meno di quanto fatto fino ad ora. Andando a calcolare matematicamente l’accelerazione della curva, possiamo accorgerci, già, che è in diminuzione. Ci stiamo avvicinando – anche per la situazione italiana – ad un picco che si avrà tra pochi giorni ma, se non succederà niente altro che possa diffondere ulteriormente il contagio, non vedremo nuovi incrementi: bensì una diminuzione dei casi. Ciò vuol dire che la quarta ondata non dovrebbe essere effettivamente partita, come alcuni affermano”. 

Si può parlare di effetto Variante Delta?

“L’aumento dei casi, in base alla consecutio temporum relativa a questi contagi, sembrerebbe dipendere maggiormente – a mio parere – dai festeggiamenti per la vittoria degli Europei in Italia, festeggiamenti che hanno creato moltissimi assembramenti. Ritengo che questa ondata dipenda proprio da queste situazioni venutesi a creare: infatti se guardiamo il Regno Unito – archiviati gli Europei – la curva è già in deciso calo. Lo proverebbero anche i cluster registrati nella Capitale, o ancora situazioni particolari emerse proprio a L’Aquila”. 

Covid19, la situazione a livello provinciale

andamento covid abruzzo e province

“La provincia di Teramo, che ha avuto una serie di focolai legati alla variante delta a inizio luglio, vede un’ondata di contagi ormai contenuta. Situazione tranquilla anche nella provincia di Chieti, nonostante la curva sia salita, anche se di poco. Per L’Aquila provincia si parla di un’incidenza di circa 30 casi ogni 100mila abitanti, ma bisogna anche tenere conto che l’incidenza nell’aquilano non è mai stata bassissima, come avvenuto fino a quasi un mese fa a Pescara. E proprio la provincia pescarese torna a preoccupare, ma direi solo relativamente. Fino al 10 luglio scorso, faceva registrare un’incidenza pressoché nulla, ma eventi e altre circostanze hanno portato la curva a decuplicarsi: siamo passati dai 5 casi ai 50 per 100mila abitanti. Ragionando con i vecchi parametri siamo ancora in zona bianca e, comunque, non dovrebbero esserci particolari accelerazioni nei prossimi giorni. Molto dipenderà, tuttavia, dal senso di responsabilità e dai comportamenti individuali”.