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Api a rischio a Capitignano: “Salvate le nostre arnie dalla demuscazione”

CAPITIGNANO - L'amministrazione sta per avviare la demuscazione, azienda agricola in difficoltà: "Le nostre api a rischio, il Comune non ci risponde".

CAPITIGNANO – L’amministrazione sta per avviare la demuscazione, azienda agricola in difficoltà: “Le nostre api a rischio, il Comune non ci risponde”.

Venerdì 30 luglio, a partire dalle 23, a Capitignano è prevista la demuscazione. Tutto normale, se non fosse per la preoccupazione di un’azienda agricola condotta da una giovane donna di 25 anni che, con tanti sacrifici, ha avviato la propria attività che prevede anche l’apicoltura. “È un’azienda avviata da poco – spiega a #dilloalcapoluogo un familiare che aiuta la titolare nelle attività – e siamo partiti con poche arnie. Gli altri anni ci morivano alcune api e non capivamo perché, visto che comunque abbiamo sempre fatto agricoltura tradizionale, senza pesticidi. Poi abbiamo capito che poteva essere la demuscazione a causare il problema, visto che l’azienda si trova comunque nei primi margini del paese. Negli anni scorsi siamo riusciti a tamponare le perdite, ma quest’anno abbiamo 50 arnie e la certificazione biologica, perciò rischiamo ingenti danni“.

Da qui le raccomandate (pec) a Comune e Parco nazionale, chiedendo se con i prodotti utilizzati anche le api potrebbero morire: “Purtroppo nessuno ci ha risposto“. A rispondere, però, è stata la ASL, che ha assicurato l’azienda che avrebbe fatto i dovuti controlli per assicurare che l’attività di demuscazione si svolga in sicurezza, dagli avvisi nei pressi di falde acquifere, alle fontane, fino alle aziende agricole e all’indicazione dei prodotti utilizzati. “Ad oggi – spiegano dall’azienda – c’è solo un avviso generico che spiega che ci sarà la demuscazione, raccomandando di tenere le finestre chiuse, ma senza indicazioni sui prodotti e avvisi di nessun genere nei posti critici. Ci hanno detto che l’amministrazione comunale può andare incontro a conseguenze giudiziarie anche di natura penale, ma noi non vogliamo dare fastidio a nessuno, vogliamo solo evitare ingenti danni alla nostra attività, nella quale abbiamo investito molto e aspettiamo ancora il saldo del PSR”.

Quindi la conclusione: “In tv si parla tanto dell’anno delle api, della loro importanza, ma alla fine la realtà è diversa. Noi non vogliamo fare cause e ricorsi, non vogliamo essere risarciti, e non siamo contro nessuno: vogliamo solo che non venga danneggiata la nostra azienda“.