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Proroga Tribunali minori, la battaglia non si ferma: verso nuovo incontro al Ministero

Dopo il parere negativo alla proroga per i Tribunali Minori, la battaglia non si ferma. "Con i nostri politici regionali torneremo a chiedere un incontro al Ministro: la chiusura bloccherebbe l'intero sistema giustizia della regione".

Non sarà un primo parere negativo all’emendamento presentato per la proroga dei Tribunali Minori, da parte del Ministro Cartabia, a fermare la battaglia partita in Abruzzo. Parla il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avezzano, Franco Colucci: “

“Ci aspettavamo una qualche resistenza da parte del Ministro Cartabia e del suo entourage. Dal Ministero ci avevano già palesato dubbi sulla richiesta di proroga al 2024 per i Tribunali minori, ma questo non ci fermerà. Andremo avanti. Il prossimo passo è la richiesta di un incontro con il ministro Cartabia, per illustrarle nei dettagli la situazione dei nostri presìdi di giustizia e, in seguito, valuteremo tutte le iniziative del caso per ottenere la proroga dal Ministero”.

Ricordiamo che l’ultima proroga precedentemente concessa ha scadenza il 14 settembre 2022 e che la richiesta avanzata dal fronte abruzzese a Roma e di prorogare l’attività dei Tribunali minori fino al settembre 2024. Mancherebbe, però, copertura economica, così hanno fatto sapere dal Ministero.

Saranno, ancora una volta, i numeri relativi al lavoro svolto dai Tribunali minori d’Abruzzo l’arma in più dei Presidenti dei Tribunali, degli Ordini degli Avvocati e delle amministrazioni impegnate nella battaglia per la proroga, che ormai va avanti dal tempo, attraverso numerose iniziative.

Perché la proroga “è indispensabile. È un dato obiettivo che né il Tribunale dell’Aquila né quello di Chieti possono assorbire la mole di lavoro dei Tribunali minori presenti sul territorio provinciale, in questo caso di Avezzano e Sulmona per L’Aquila e di Lanciano e Vasto per il teatino. Con la mancata proroga andremmo incontro ad un blocco del sistema giustizia”, continua Colucci, ascoltato dalla nostra redazione

Il problema, in realtà, non andrebbe a interessare soltanto le province direttamente coinvolte dalla chiusura dei Tribunali minori, ma l’intero territorio regionale: andando a generare una reazione a catena con danni inimmaginabili per il Sistema giudiziario abruzzese. Ne è convinto Colucci. “Anche Teramo e Pescara soffrirebbero di una mancata proroga concessa ai Tribunali minori. Nessuno si salverebbe, poiché le soppressioni andrebbero ad appesantire fori già di per sé caratterizzati da grandi carichi e arretrati di lavoro”.

“Ora, già dalla prossima settimana, grazie alle interlocuzioni dei nostri politici regionali, chiederemo udienza al nuovo Ministro. Siamo pronti a continuare la nostra battaglia: non permetteremo che vengano chiusi i nostri tribunali nel silenzio e nel disinteresse generale. Tenteremo qualsiasi strada possibile e siamo fiduciosi di riuscire a dimostrare le giuste ragioni della nostra causa”.