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Green pass per bar e ristoranti al chiuso, discoteche non riapriranno: le nuove regole

Green pass dal 5 agosto per sedersi al tavolo di un ristorante o di un bar, chiuso: discoteche non riapriranno. 

Green pass dal 5 agosto per sedersi al tavolo di un ristorante o di un bar, chiuso: discoteche non riapriranno. Confermate le ipotesi della Vigilia.

Arriva l’obbligo di Green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all’aperto. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone.

Nessun problema per il bancone: il consumo in piedi sarà consentito anche a chi non è in possesso della certificazione.

Cambiano anche i criteri per il cambio di colore di una regione: terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche per diventare arancioni, al 30 e al 40% per entrare in zona rossa.

Le discoteche resteranno chiuse, nonostante si sia a lungo dibattuto su una probabile riapertura.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid. “L’economia va bene, si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta è anche più minacciosa di altre varianti”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

Lo stato d’emergenza per il Covid viene prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Green pass: dove serve

Ecco gli ambiti nei quali sarà obbligatorio esibire la certificazione verde: servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attivita’ al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attivita’ al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attivita’ di ristorazione; attivita’ di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino’; concorsi pubblici. 

Green pass: quanto tempo vale

Il Green pass comprovante l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 avrà una validita’ di 9 mesi. Il certificato riguardante la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 avrà validita’ di 6 mesi. Per i non vaccinati si potrà accedere a questi servizi previa effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validita’ 48 ore).

Green pass e misure anti – covid: come si svolgono gli eventi culturali

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso e’ consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19. In zona bianca, la capienza consentita non puo’ essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non puo’ essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non puo’ comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attivita’ devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Green pass e misure anti – covid: come si svolgono gli eventi sportivi

Inoltre, per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni: in zona bianca, la capienza consentita non puo’ essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non puo’ essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non puo’ essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attivita’ devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico.

Green pass: sanzioni ai titolari di attività che non rispettano le regole

I titolari o i gestori dei servizi e delle attivita’ autorizzati previa esibizione del green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attivita’ avvenga nel rispetto delle prescrizioni.In caso di violazione puo’ essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Green pass, tamponi a prezzo ridotto

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d’intesa con il Ministro della salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto.