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Galleria Marana, completato lo scavo della dorsale Amatrice – Montereale – L’Aquila

Abruzzo, completato lo scavo della Galleria Marana della dorsale Amatrice - Montereale - L'Aquila. Abbattuto l’ultimo diaframma del tunnel di 1,1 km. 

Abruzzo, completato lo scavo della Galleria Marana della dorsale Amatrice – Montereale – L’Aquila. Abbattuto l’ultimo diaframma del tunnel di 1,1 km.

Anas (Gruppo FS Italiane) ha completato lo scavo della Galleria Marana, lunga 1,148 km, nell’ambito dei lavori di realizzazione della Dorsale “Amatrice – Montereale – L’Aquila” della strada statale 260 “Picente”, per un investimento complessivo di 61 milioni di euro.

L’ultimo diaframma è stato abbattuto questa mattina alla presenza, dei sindaci dei Comuni interessati.

L’intervento rientra nei lavori di adeguamento ed ammodernamento alla sezione stradale di tipo C2 della SS 260 “Picente”, per il tratto che ha origine all’altezza del km 12,340 dell’attuale statale (a sud di Marana) e che termina in corrispondenza dell’innesto sulla SS260dir ex SP 106 “delle Capannelle”, nei pressi dell’abitato di Piedicolle.

Il tracciato si sviluppa per la quasi totalità (circa 6 km) nel territorio del Comune di Montereale, mentre la parte finale interessa il Comune di Capitignano, entrambi in Provincia di L’Aquila.

Il progetto prevede la realizzazione delle seguenti opere d’arte principali:

– Galleria “Marana”, della lunghezza complessiva di 1.148 m;
– Viadotto “Mogliette”, a quattro campate di lunghezza complessiva pari a 130 m;
– Ponte “Casale d’Abruzzo”, a campata unica, della lunghezza di 30 m;
– Ponte “Valle Salcia”, a due campate, di lunghezza complessiva pari a 70 m;
– Ponte “Fiume Aterno”, a campata unica, della lunghezza di 35 m;
– Ponte “Rio Riano”, a campata unica, di lunghezza pari a 35 m.

Lungo il tracciato dell’asta principale, è inoltre prevista la realizzazione di:

2 svincoli, “Marana Sud” (in rotatoria) e “Casale d’Abruzzo” (intersezione a raso con
isole spartitraffico);
3 rotatorie, di cui 2 a quattro bracci “Piedicolle Sud” e “Strada Comunale Piedicolle” e una rotatoria a tre bracci “Casa Frantoni”;
2 intersezioni a raso, vale a dire in particolare, quella con la. S.P. n. 106 e quella per Busci (riqualificazione dell’esistente);
1 uscita monodirezionale, a Marana nord, per consentire il collegamento del nuovo tracciato con la S.S. n. 260 esistente ai soli utenti provenienti da nord (Montereale).

Il completamento dei lavori è previsto entro fine luglio 2022.

Galleria Marana, la nota ufficiale di Toto

Si è concluso oggi, con una cerimonia nel cantiere Toto Costruzioni Generali, lo scavo della Galleria Marana, al Quarto Lotto della variante alla SS260 “Picente”, nel Comune di Montereale. La galleria, lunga 1148 metri, è l’opera più importante e significativa del lotto e tra le più importanti dell’intera dorsale L’Aquila – Montereale – Amatrice, in fase di rinnovamento su impulso del committente Anas. Una variante che consentirà di lambire i pittoreschi centri dell’Alto Aterno senza attraversarne gli abitati. Capace di connettere con una viabilità strategica, sicura e confortevole, Abruzzo, Lazio e Marche con le principali direttrici, sia in direzione di Roma, sia verso la costa adriatica.

L’intervento di Toto Costruzioni Generali, per un valore di oltre 46 milioni di euro, riguarda l’ammodernamento e l’adeguamento in sede e in variante, con una sezione stradale di 9,5 metri complessivi, dei sei chilometri e mezzo di Statale tra lo svincolo di Marana e quello di Cavallari, tra i Comuni di Montereale e Capitignano, in provincia dell’Aquila. Oltre alla galleria, la tratta include un viadotto e quattro ponti, che sono in costruzione.

Lo scavo della Galleria Marana è andato avanti contemporaneamente in due direzioni, da entrambi gli imbocchi, e si è concluso questa mattina, alle ore 10:30, con l’abbattimento dell’ultimo diaframma che separava i due fronti.

«Abbiamo lavorato con mezzi meccanici e microcariche esplosive, quello che in gergo tecnico si chiama “drill & blast”, arrivando a toccare punte di avanzamento di 160 metri al mese» dichiara l’ingegner Matteo Scacciafratte, Project Manager di Toto Costruzioni. «La galleria, con un diametro di scavo di 12 metri, ospiterà due corsie di marcia da 3,5 metri. Contiamo di riuscire a consegnare i lavori del Quarto Lotto entro giugno 2022, nei tempi previsti». Un lotto strategico per il completamento di una superstrada che attraverserà i territori di due Province, L’Aquila e Rieti, e consentirà un collegamento sicuro, adeguato alle più recenti normative antisismiche, tra gli epicentri dei più devastanti terremoti del Centro Italia in anni recenti.

«Per il Gruppo Toto è il segno di un legame indissolubile con il territorio» afferma Paolo Toto, Presidente di Toto Costruzioni. «Se con il business delle energie rinnovabili e delle costruzioni ci siamo spinti molto lontano, anche dall’altra parte dell’Atlantico, la nostra identità resta fortemente radicata in questa splendida Regione. Quest’anno Toto Costruzioni celebra i suoi 60 anni di attività ed è fondamentale essere qui, a testimoniare la continuità del nostro impegno di costruttori abruzzesi. Sempre in terra d’Abruzzo per conto della concessionaria di Gruppo, la Strada dei Parchi, stiamo portando avanti un’imponente operazione di messa in sicurezza antisismica dei viadotti della rete autostradale A24 e A25. E abbiamo iniziato proprio da quelli più vicini al cratere dell’Aquila. Oggi, grazie al lavoro dei nostri ingegneri e delle nostre maestranze, alla tenacia degli Amministratori locali e della Regione Abruzzo e all’impegno del Committente, abbiamo terminato nei tempi previsti lo scavo di un’opera di fondamentale importanza per l’economia e il turismo di queste aree. Un crocevia di tre Regioni italiane che lambiscono riserve naturali e paesaggi incantevoli. Da costruttori e gestori autostradali siamo consapevoli di quanto le infrastrutture stradali siano l’architrave di ogni futuro sviluppo e da abruzzesi siamo testimoni di quanto possano andare lontano i nostri conterranei, quando li si mette in grado di farlo. Come impresa abbiamo iniziato la nostra attività nel grande boom economico degli anni Sessanta e con opere come queste, in un contesto di grande rinnovamento a livello nazionale e globale, auspichiamo di porre le basi per una rinascita più sostenibile».