Quantcast

L’Aquila, turisti in ogni angolo della città

L'Aquila sorride alla normalità: tanti turisti in centro ammaliati dall'eleganza del cuore storico della città. La scalinata di San Bernardino è la vera protagonista di questa seconda estate post Covid.

Fare un giro a L’Aquila in questi giorni allarga il cuore: c’è tanta gente, con le mascherine, con attenzione, ma si respira un’aria di normalità, è palpabile la voglia di stare bene.

FONDI LEGGE 41: DE MATTEIS ROCCI BIGNOTTI MANCINELLI

A L’Aquila in questi giorni si vede davvero un bel brulicare di gente: in tanti passeggiano, incuriositi, per le vie del centro. Non solo aquilani, ma tanti turisti, italiani e stranieri. Chiedono informazioni, si fermano a guardare i negozi che hanno riaperto, a fatica, in questi 12 anni.

È frequente trovare qualcuno fermo con gli occhi all’insù, con lo sguardo rivolto alle meraviglie nascoste dietro gli austeri palazzi del centro storico, riportati a nuova vita dopo la furia distruttrice del sisma e che colpiscono non solo chi L’Aquila non la conosce, ma anche chi ha vissuto il terremoto e certi scorci pensava di averli dimenticati, coperti dalla polvere e dalle macerie.

l'aquila centro

Ci si ferma nei locali del Corso stretto per un caffè o un aperitivo: si chiacchiera, si ride, si sentono musica e risate. L’Aquila aveva bisogno di questo, dopo mesi di silenzi, isolamento, saracinesche abbassate. 

San Bernardino
l'aquila centro

Calate le ombre della sera poi, su il sipario sul vero protagonista di questa estate aquilana: il palcoscenico di San Bernardino montato sulla scalinata che, per chi è dell’Aquila, ricorda sicuramente le estati di qualche anno fa, di quelle serate pre sisma che nessuno potrà dimenticare.

La scalinata di San Bernardino rinasce dalla cultura, buona la prima

l'aquila cantieri

Si sente la musica, fino a Santa Maria di Farfa e oltre,  le note arrivano fino ai terrazzi di Via Strinella, in queste notti fresche e baciate dal vento che ricordano i famosi “undici mesi di freddo e uno di fresco”.

L’Aquila pulsa di vita, ha bisogno di vita. E non c’è pandemia, o terremoto, che potrà mai spegnere questo desiderio di andare avanti.