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Guido Giangiacomo ai nastri di partenza: “Mi hanno dato una Ferrari, adesso corro”

VASTO - Elezioni amministrative, Guido Giangiacomo candidato sindaco per il centrodestra. Tempi stretti per la campagna elettorale, ma regna l'ottimismo: "Mi hanno dato una Ferrari, adesso corro".

VASTO – Elezioni amministrative, Guido Giangiacomo candidato sindaco per il centrodestra. Tempi stretti per la campagna elettorale, ma regna l’ottimismo: “Mi hanno dato una Ferrari, adesso corro”.

Dopo complicate trattative e improvvisi colpi di scena, fumata bianca per il centrodestra vastese, che ha designato l’avvocato Guido Giangiacomo, nel 1994 tra i fondatori di Forza Italia nell’importante centro costiero, come candidato sindaco. La decisione è giunta dopo un accidentato percorso che ha fatto registrare inaspettate defezioni, come quella dei consiglieri comunali leghisti che hanno scelto di appoggiare la proposta di Alessandra Notaro e quindi sono usciti dal partito. La Lega, infatti, insieme a FdI, Forza Italia e le altre forze di centrodestra, appoggerà Guido Giangiacomo, fresco di investitura, ma già pronto a dare battaglia.

“Avevo detto di non essere disponibile alla candidatura, – spiega Giangiacomo a IlCapoluogo.it – in quanto la ritenevo divisiva per il centrodestra. Invece alcuni consiglieri comunali con cui ho fatto opposizione hanno espressamente chiesto ai partiti di valutare questa possibilità. Alla fine di una trattativa abbastanza complessa, sul mio nome si è registrata ampia convergenza. A quel punto ho accettato, ma a una condizione: che tutto il centrodestra sia presente al mio fianco, non solo qualche partito, senza più guerre interne. Quando c’è stata l’adesione di tutti i partiti, ho accettato”.

L’ufficializzazione della candidatura arriva a campagna elettorale inoltrata, ma questo non preoccupa Guido Giangiacomo: “È meglio avere una Ferrari e partire dai box che una Ligier e partire in prima fila, ma rompere l’auto alla prima curva. Credo che oggi l’elettore sia molto volubile, ogni vastese deciderà chi votare all’ultimo momento, quindi la campagna elettorale finirà solo quando l’ultimo dei vastesi si sarà recato alle urne, c’è tutto il tempo. Volevo una Ferrari, me l’hanno data e adesso corro. Ringrazio i coordinatori dei partiti del centrodestra per aver reso possibile tutto questo, come dovrebbe accadere in ogni città per avere un centrodestra vincente”.

Per quanto riguarda la futura squadra di governo, in caso di vittoria, Giangiacomo cita direttamente Napoleone: “Ogni soldato ha nel suo zaino il bastone di maresciallo; se si indicano prima il vicesindaco o gli assessori, gli altri che si candidano a fare? Da noi si corre e i più bravi saranno assessori, quindi saranno scelti dai cittadini, grazie al numero di voti, e per competenza”.

guido giangiacomo

Guido Giangiacomo, le priorità per Vasto.

Per quanto riguarda il programma amministrativo, lo stesso sarà sviluppato con i partiti e le forze civiche che appoggeranno la candidatura di Guido Giangiacomo che comunque, dopo anni di opposizione, ha già le idee chiare sulle priorità: “Essendo nata dal gruppo di opposizione all’attuale amministrazione, la nostra proposta sarà la naturale prosecuzione di quella esperienza, ripristinando tutte le criticità degli anni passati e diventando forza di governo. Nel corso dell’estate stiamo pensando a format leggeri, anche in considerazione delle misure anti Covid, per incontrare insieme ai partiti, tutte le realtà locali e i movimenti civici che fanno riferimento a noi, per lavorare a un programma condiviso“.

Nello specifico, tra i punti principali del programma attenzione particolare verrà riservata a determinati aspetti qualificanti: “A Vasto c’è un problema fondamentale legato ai servizi e lo stiamo vedendo in questi giorni con Fosso Marino che è tornato a creare problemi al turismo, poi c’è la questione della viabilità, che va rivista. Ad esempio, l’idea delle bike lane è ottima e va ampliata, però va anche rivista, considerato che in alcune zone crea confusione; bisogna inoltre lavorare sulle politiche sociali, implementandole insieme alle politiche lavorative”.

Anche l’organico del Comune all’attenzione del candidato sindaco del centrodestra: “Occorre rinforzarlo, con concorsi fatti come si deve, dando la possibilità a tutti di partecipare con pari diritto; fino ad ora sono stati utilizzati molto trasferimenti e movimenti da altri comuni, senza parlare di scelte intuitus personae dipendenti direttamente dal sindaco. Il dirigente è una figura che va nominata dopo un concorso, tutti quelli che hanno titolo hanno diritto a concorrere, non può essere una scelta di simpatia”.

Capitolo a parte, quello delle opere pubbliche: “I soldi sono pochi, ma vanno fatte; impensabile, ad esempio, che l’Arena delle Grazie sia ancora in quelle condizioni; un altro pallino rimasto appeso, inoltre, è rappresentato dalla definitiva conclusione del Piano Spiaggia. Quindici anni fa ho lasciato il Piano Spiaggia approvato e scopro che non c’è ancora nemmeno una nuova concessione approvata. Ci sono metodi per poter procedere, a prescindere dalla Bolkestein”.