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Celano riparte dal sindaco Santilli: “Ci si dimentica che dietro il politico ci sono l’uomo e la sua famiglia”

Dopo la sentenza della Cassazione, Settimio Santilli riassume la carica di sindaco di Celano. "Non mi sono dimesso perché consapevole della mia innocenza. Se ci sarà rinvio a giudizio, sarò sereno"

“Oggi sto bene, dopo mesi di agonia. Per fortuna sono il passato”. Ieri mattina passaggio di consegne al municipio di Celano, con l’abbraccio della sua città. Si conclude il Commissariamento di Giuseppe Canale e Settimio Santilli torna a vestire i panni del sindaco, a meno di un anno dalla sua elezione bis.

settimio santilli

“Il rammarico è tanto per quanto vissuto, visto che poi la Cassazione ha stabilito che non esistessero i presupposti per le misure cautelari originariamente stabilite, dichiara il sindaco Santilli, in anteprima, alla redazione del Capoluogo. Santilli è tornato in carica dopo l’annullamento del divieto di revoca, che era stato precedentemente deciso dal Tribunale del Riesame dell’Aquila.

Ora?

“Adesso attenderemo la chiusura delle indagini. I processi si faranno nelle sedi opportune. Io ho vissuto questi quattro mesi e mezzo perfettamente consapevole di essere nel giusto e di essere innocente, motivo per cui non mi sono mai dimesso. Si è parlato molto impropriamente di corruzione, quando non c’è un solo episodio di corruttela a carico di nessuno degli indagati. Se sarò rinviato a giudizio, affronterò il processo molto serenamente, carte alla mano. Attenderò che la magistratura faccia il suo corso”. 

Celano e il Commissariamento

“In tutto questo tempo – oltre alle conseguenze subite da me in prima persona, ma anche da alcuni dipendenti dell’area tecnica del Comune di Celano – siamo inevitabilmente rimasti indietro con il programma amministrativo. Qualsiasi progetto è stato messo al palo, come succede nelle gestioni commissariali: non si può fare molto di più di quanto qui è stato fatto. In casi come questo i danni maggiori, purtroppo, li paga proprio la città, andata incontro a mesi di stasi”. 

Un commissariamento scattato in un momento già particolarmente delicato per Celano, tra i Comuni aquilani più colpiti dalla pandemia. “Un momento drammatico, vissuto in un paese che aveva perso la sua guida”.

settimio santilli

La solidarietà

“Ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà – ci spiega il sindaco – la gente di Celano si è dimostrata matura ed ha saputo interpretare quanto accadeva, nonostante quanto scritto da alcuni. Ringrazio la mia maggioranza, che ha creduto in me e ha mantenuto in piedi il consiglio comunale. In merito al partito politico, invece, ringrazio sicuramente il Presidente Marsilio, al quale mi lega anche una grande stima personale. Lui, in un momento critico e delicato, ha avuto il coraggio di aspettare il pronunciamento della giustizia e, lo scorso 2 luglio, con la sentenza della Cassazione, i tempi gli hanno dato ragione”. 

Ultima parentesi sulla stampa e il modo in cui l’inchiesta è stata raccontata. “Purtroppo una piccola parte della stampa si è lasciata andare a libere e fantasiose interpretazioni e questo dispiace, perché si è dimenticato che dietro a personaggi politici ci sono persone, famiglie e, soprattutto, c’è la presunzione d’innocenza“.