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Inchiesta Celano, annullato il divieto di dimora per Piccone e Santilli

Celano, la Corte di Cassazione annulla il divieto di dimora a carico del Sindaco Settimio Santilli e di Filippo Piccone.

Inchiesta appalti Celano, la Corte di Cassazione annulla la misura del divieto di dimora in città a carico del sindaco Settimio Santilli e dell’ex parlamentare Filippo Piccone.

Accolto il ricorso presentato dalla difesa del Sindaco Santilli – momentaneamente sospeso dall’incarico, con il Comune commissariato – e dai legali che curano gli interessi di Filippo Piccone, entrambi indagati nell’inchiesta su presunti appalti truccati e sull’esistenza di un sistema clientelare nel Comune di Celano. Ora, per i due, sarà possibile fare rientro a casa.

Precedentemente al pronunciamento della Cassazione, il Tribunale del Riesame dell’Aquila aveva vietato Piccone e Santilli di dimorare nel comune marsicano.

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Attesa per conoscere il futuro della posizione del primo cittadino, che non si è mai formalmente dimesso, a differenza del vice Piccone.

Inchiesta Celano, Srour: “Giusta la nostra scelta contro ogni strumentalizzazione”

“Il pronunciamento della Cassazione sulle misure cautelari relative all’inchiesta di Celano conferma che la posizione assunta a suo tempo dal nostro partito e dai nostri consiglieri senza cedere ad alcuna strumentalizzazione è stata quella più corretta, anche perché si è trattato dell’unico modo per dimostrare fiducia sia nella politica e nelle istituzioni che nel lavoro della magistratura. Avremmo rivendicato la bontà della nostra linea qualsiasi fosse stata la decisione della Corte, ma oggi è ancor più chiaro che così dovrebbero comportarsi i politici e non strumentalizzando qualsiasi cosa”. Lo dichiara Mimmo Srour, coordinatore regionale di ‘Cambiamo’.