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Covid 19 vietato distrarsi, Marinangeli: non rimandare i vaccini per andare in vacanza

Estate, tempo di responsabilità in era Covid19. Marinangeli: "Il virus muta in continuazione. Fondamentale continuare a tracciare: i giovani abbiano buon senso".

L’Aquila respira una rinata libertà: la Terapia Intensiva Covid del San Salvatore è vuota, ma lo stop alle mascherine all’aperto e le distrazioni preoccupano, soprattutto in vista dell’autunno. Marinangeli: “Si sta abbassando la guardia, purtroppo però il virus non è scomparso. Continuiamo a vaccinarci e comportiamoci responsabilmente”.

La situazione Covid19 è tuttora incerta, soprattutto a causa delle numerose varianti in circolazione, per questo vedere gente, in spiaggia come in strada, che la mascherina non la porta già da tempo, ci preoccupa. Ricordiamo che il personale sanitario viene da un anno e mezzo di lacrime e sangue e che, oltre all’impegno massiccio nella campagna di vaccinazione, ora subentreranno le ferie. Per questo ci vuole attenzione: usiamo la mascherina se siamo negli ambienti chiusi, soprattutto se ci troviamo vicino a persone fragili e non vaccinate e continuiamo ad adottare quelle pratiche igieniche necessarie a scongiurare il rischio contagio. Faccio appello al senso di responsabilità individuale: non ripetiamo errori che porterebbero la situazione a peggiorare. Già lo scorso anno abbiamo pagato duramente le leggerezze commesse e ci siamo ritrovati di fronte a grosse criticità. È il tempo del buon senso.

Queste le parole del Primario del Reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, Franco Marinangeli, ascoltato dalla redazione del Capoluogo.

Intanto procede la campagna di vaccinazione, ma “dobbiamo fare i conti anche con le varianti, in particolare la variante indiana più contagiosa di quelle che finora abbiamo conosciuto”. Proprio nelle ultime ore, poi, si parla addirittura di una sottovariante della variante delta. “È chiaro – sottolinea Marinangeli – che questi virus si modificano continuamente: il vero problema è capire se le numerose varianti corrispondono o meno al vaccino. Per questo è fondamentale continuare ad affrontare e combattere il Covid19 come abbiamo fatto per tutto questo tempo, in maniera puntuale, tempestiva, per arginare il pericolo. È fisiologico che girino queste varianti, ma se i casi vengono tracciati prontamente si limitano i focolai e, di conseguenza, si frena lo sviluppo del contagio“. 

Quindi, sul fronte Covid19, inevitabile un appello ai giovani: chiamati oggi più che mai ad un’estate responsabile

“Bisogna sensibilizzare i giovani a vaccinarsi. Saranno loro, soprattutto, il veicolo del contagio: loro andranno in discoteca, a cena fuori, nei locali. Bene tornare, con responsabilità, alla normalità, ma vacciniamoci. Non va bene rimandare il proprio appuntamento per il vaccino per andare in vacanza. Il Covid19 non va assolutamente sottovalutato. Con il caldo non si azzera il rischio di contagiarsi e l’età non può essere un fattore per considerarsi fuori pericolo: ricordiamo che fino a qualche mese fa sono stati diversi i ricoveri in Terapia Intensiva di pazienti giovani”. 

“C’è preoccupazione per il prossimo autunno, i nostri sforzi saranno concentrati a scongiurare le criticità affrontate un anno fa, ma dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Lunedì avremo una riunione di dipartimento, proprio per capire come organizzarci e comportarci qualora dovesse esserci una ripresa importante della pandemia sul nostro territorio. Precisiamo che noi adesso abbiamo riconvertito tutti i percorsi. Solo il tempo e l’evoluzione del virus ci diranno se dovremo imparare a convivere con il Covid ancora per molto, al momento nessuno può avere dati o informazioni utili a fare valutazioni definitive”.