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Corsie ciclabili, a L’Aquila vuole pedalare anche Beppe Severgnini

Nuova puntata dedicata alle corsie ciclabili a L'Aquila, finita dritta sui quotidiani nazionali. La risposta di Biondi a Italians. Severgnini: "Spero di venire presto a L'Aquila, in bicicletta".

Nuova puntata dedicata alle corsie ciclabili a L’Aquila, finita dritta sui quotidiani nazionali. Sul Corriere l’ironico ‘botta e risposta’ di un’aquilana e del sindaco Biondi, con la chiusa in simpatia di Beppe Severgnini: “Spero di venire a trovarvi presto, in bicicletta ovviamente!”.

Si chiude, al momento, con una risata la polemica che ha scaldato L’Aquila per una settimana, a partire dalla vista della segnaletica gialla su alcune strade, a delimitare le corsie ciclabili in città: cioè il progetto di Rete di Mobilità ciclistica d’emergenza. Una polemica che ha riempito soprattutto i social e che ha trovato spazio su Italians, spazio del Corriere della Sera curato da Beppe Severgnini.

“Caro dottor Severgnini, scrivo un breve messaggio, allegando qualche foto, per segnalare come il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, abbia brillantemente risolto il problema di conciliare la viabilità urbana con le piste ciclabili: ha disegnato le piste ciclabili sulle vie carrabile cittadine. Pazienza che, come si vede dalle foto, adesso non è più possibile transitare né per le macchine, né per le biciclette. Evidentemente, secondo il Sindaco, come succede a volte per i bambini, se una cosa la si disegna diventa reale! Suggerirei all’immaginifico sindaco di risolvere nello stesso modo il problema dei parcheggi: disegnandoli sulle strade!”. 

Oggi la pubblicazione della risposta del sindaco Biondi.

“Egregio dottor Severgnini, ho appreso di una mia concittadina rivoltasi alla sua rubrica per segnalare come il sottoscritto, armato di pennelli e barattoli di vernice, abbia nottetempo dipinto sulle strade della città strane strisce gialle, ‘piste ciclabili sulle vie carrabili cittadine’. In realtà, le strade del capoluogo non si sono trasformate in un circuito per passeggiate e scampagnate: ospitano, come in decine di altre città italiane, una “corsia” della cosiddetta rete della mobilità d’emergenza, realizzate grazie a precisi fondi assegnati dallo Stato. Un corridoio temporaneo, presente sulla carreggiata, per bici a pedalata assistita o mezzi alternativi di trasporto, a disposizione di quanti li preferiscano a quelli pubblici, finalmente tutelati per le loro scelte ecologiche e sostenibili. Opzioni che come Amministrazione abbiamo promosso assegnando oltre 1200 contributi, in aggiunta agli incentivi statali, ad altrettanti cittadini che hanno acquistato una e-bike. Un modo per evitare affollamenti e contrastare il coronavirus la cui attenuazione, in termini di contagi e decessi, non deve farci abbassare la guardia. Intendo rassicurare la simpatica signora che i parcheggi li stiamo realizzando, basterebbe informarsi, magari alzando ogni tanto lo sguardo dalle strade su cui passeggia e dove ha scoperto le nuove zebrature dell’asfalto“.

Una risposta che ha visto, allora, Severgnini rilanciare: “Grazie del contributo, Signor Sindaco. La lettera della sua concittadina Claudia Aloisio è qui. Spero di venire presto a trovarvi all’Aquila (in bicicletta, ovviamente!)”.