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9° Reggimento Alpini, il sottosegretario Mulè a L’Aquila: “Punto di riferimento nelle emergenze”

Visita del Sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè al 9° Reggimento Alpini a L’Aquila. 

Visita del Sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè al 9° Reggimento Alpini a L’Aquila.

Il Sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, ha visitato il 9° Reggimento Alpini a L’Aquila accolto dal Colonnello Gianmarco Laurencig e dal Comandante Militare Esercito Abruzzo-Molise, il Colonnello Marco Iovinelli, a ridosso del centenario della bandiera di guerra consegnata al primo comandante del Reparto, il Colonnello Remigio Perretti, il 1 luglio 1921.

Nel corso della visita il Sottosegretario non solo ha visitato le sale storiche e ha potuto assistere alle esercitazioni della Squadra di Soccorso Alpino Militare in torre di arrampicata e Nucleo METEOMONT, ma ha anche potuto constatare l’utilizzo dei sistemi di simulazione in carico al reparto.

“Il corpo degli Alpini è una realtà solida, dinamica e proattiva, sempre portata a cogliere nuove opportunità di crescita e a sperimentare nuove tecnologie e tipologie di addestramento. Esempio di pazienza e costanza. Gli assetti specializzati per la gestione delle emergenze e delle crisi di protezione civile – soccorso alluvionale, antincendio boschivo, soccorso alpino, sanificazione, campi di accoglienza, trasporti speciali – si configurano come un unicum sul territorio nazionale”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, a margine della visita.

Siete in Italia e all’estero punto di riferimento per le Forze armate e per il Paese, perché non esportate solo efficienza e operatività ma un bagaglio di valori e tradizioni tricolori. Rappresentate spirito di sacrificio, spirito di unione, spirito di supporto, spirito di condivisione. Il vostro lavoro conta ed è sostanza, conta nel momento in cui intervenite con capacità operative eccezionali in risposta ad emergenze straordinarie, nei conflitti militari, in occasione delle calamità naturali, nella campagna vaccinale, perché anche il Covid è a tutti gli effetti un nemico da combattere con l’unica arma che l’Italia ha a disposizione: i vaccini. E non vi siete risparmiati, siete andati, andate casa per casa a raggiungere chi è indigente perché nessuno può essere lasciato indietro”.