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L’Aquila calcio, le parole di Ruben Dario Bolzan

Post L'Aquila-Lanciano, le interviste. Bolzan: “Il risultato è frutto di una partita seria”. Lo sfogo di Di Pasquale: “Il Lanciano è stato lasciato solo da tutti”.

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Nel post L’Aquila-Lanciano, terminata 5-0, arrivano le parole dei protagonisti. Ai microfoni della stampa, mister Ruben Dario Bolzan.

“Il risultato è frutto di una partita seria, giocata come si doveva giocare. Qui a L’Aquila l’esperienza è stata bellissima e voglio ringraziare tutti per questo. Mi sono ritrovato a casa un’altra volta. Venire di nuovo qui è stata una grandissima soddisfazione. Bisogna guardare avanti: non è tutto da buttare via, non è un fallimento. La società deve continuare così e insistere, si toglierà grandi soddisfazioni.
Prosegue Giuseppe Di Pasquale, tecnico del Lanciano.
“Oggi era importante proteggere la nostra dignità di giocatori. Al di là di tutto, Ci sono sempre una faccia e una maglia da difendere. Oggi il meglio che potevamo fare era questo. È stato un anno difficile sotto tanti punti di vista: il covid ci ha falcidiato fin dalla prima partita con il Chieti e le questioni societarie ci hanno tagliato le gambe. La squadra si è chiusa su se stessa e ha cercato di dare il meglio per se stessa. Chi è andato via da qui ha falcidiato il settore giovanile, ha lasciato dei debiti, ha tolto tutto dallo stadio e ci ha tolto tutti i giocatori. Era complicato ripartire così, quindi non si possono dare solo le colpe a chi è venuto dopo, ma anche a chi c’era prima. Ora siamo in mezzo a una diatriba che deve essere risolta. Rimarrò? Lanciano è casa mia, sono nato come allenatore lì. Mi dispiacerebbe se la realtà calcistica morisse. Se ci fosse la possibilità di fare qualcosa con un bel progetto, rimarrei. Il Lanciano è stato lasciato solo da tutti”.

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