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Tv e bonus rottamazione, arriva il nuovo digitale: chi deve cambiare e quando

Quali tv saranno adatte alle frequenze per il passaggio al nuovo digitale? Il test per scoprirlo e le info utili sui Bonus per l'acquisto di nuovi televisori

Ancora cambiamenti in vista per i televisori, a partire da settembre 2021. Non tutte le tv saranno in grado di ricevere il segnale con il passaggio a nuove frequenze: solo gli apparecchi compatibili continueranno a funzionare. Tanti rischiano di restare con gli schermi neri: ma c’è il bonus rottamazione.

Entro giugno 2022 dovrà essere configurato definitivamente il passaggio al nuovo sistema della tv digitale, il Dvb-T2: tuttavia, il ricambio delle tv avanza lentamente, tanto che il Governo ipotizza un piccolo rinvio, studiano l’eventuale possibilità di far convivere, almeno per un certo periodo di tempo e limitatamente alle emittenti nazionali, vecchio e nuovo standard, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore.

Le frequenze attuali, a 700 megahertz, saranno lasciate a disposizione degli operatori mobili che, nel 2018, si sono aggiudicati le frequenze 5G. Il digitale Tv utilizzato ad oggi si spegnerà ufficialmente il 1 luglio 2022, per passare, appunto, al Dvb-T2 e, al massimo entro quella data, chi non avrà un televisore adeguato o un decoder specifico resterà senza segnale.

Il passaggio alla nuova tecnologia sarà graduale e per zone. Si parte il 1 settembre 2021 in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. A seguire, dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, sarà la volta di Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Ancora dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022 toccherà a Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Già a partire dal 1 settembre 2021, quindi, su tutto il territorio nazionale cambierà lo standard di compressione e codifica: con questo primo cambiamento saranno visibili solo i televisori Hd. Sono tantissimi gli italiani che sembrano non essere pronti a questo nuovo cambiamento sul fronte tv, a dirlo sono le stime calcolate dalle associazioni che operano nel settore. E il bonus Tv?

Passaggio frequenze, c’è il bonus tv: come funziona

Bonus Tv e Rottamazione, per le informazioni definitive sugli incentivi bisognerà attendere il decreto attuativo del Mise – Ministero Economia. Le possibilità, comunque, saranno due: richiedere uno sconto da 100 euro rottamando il vecchio apparecchio, oppure ottenere uno sconto da 50 euro, senza rottamazione, ma solo per chi presenterà un Isee fino a 20mila euro. 

Per chi vorrà rottamare il proprio televisore non sarà necessario presentare la certificazione Isee.

Lo sconto, in questo caso è di 100 euro: pur essendo ancora in attesa del Decreto attuativo, probabilmente per ottenere lo sconto si dovrà riconsegnare il vecchio televisore al negoziante, che dovrà – a sua volta – riscattare il credito fiscale. È possibile la rottamazione con incentivo solo per una tv a nucleo familiare. 

L’utente interessato dovrà registrarsi su una piattaforma: otterrà un codice alfanumerico (o un Qr code) da mostrare al rivenditore

L’altra modalità per accedere al Bonus Tv prevede, invece, la certificazione Isee: modalità che interessa sia chi non ha intenzione di rottamare apparecchi, sia chi preferisce acquistare un decoder esterno per adeguare il proprio televisore.

In questo caso si può ottenere un incentivo pari a 50 euro, ma bisogna dimostrare di possedere i seguenti requisiti: essere residenti in Italia, appartenere ad un nucleo familiare con fascia ISEE che non superi i 20mila euro e certificare che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già usufruito del bonus.

Lo scontro sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022.

Questo bonus di 50 euro, oltre che per l’acquisto di un nuovo televisore, potrà essere utilizzato anche per comperare un decoder esterno, compatibile alla nuova tecnologia Dvb-T2: in questo caso, però, l’incentivo sarà inferiore se il decoder avrà un prezzo, appunto, inferiore ai 50 euro: coprirà il costo del prodotto.

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Il test per capire se la propria tv è predisposta al nuovo standard delle frequenze

Quando nella propria regione partirà lo switch, quindi il passaggio di frequenza, lo standard di trasmissione passerà all’MPEG4, che permette di vedere i canali in Hd. Chi ha già un televisore che riceve il segnale in alta definizione non avrà problemi (sono i canali dal numero 500 in poi del telecomando)

Si può, inoltre, effettuare un test per verificare l’eventuale compatibilità al nuovo standard digitale delle tv.

Bisogna sintonizzarsi sui canali test 100 (per la Rai) o 200 (Mediaset): se apparirà la scritta “Test HEVC Main10” vorrà dire che la tv è idonea alla ricezione delle nuove frequenze; se invece apparirà la scritta “canale non disponibile” vorrò dire che la tv è troppo vecchia.

Se, durante l’effettuazione del test, non dovesse apparire né l’uno né l’altro messaggio sul display allora sarà necessario fare nuovamente la sintonizzazione di tutti i programmi.