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Maturità 2021, notte prima degli esami: pensieri, speranze ed emozioni del giovane aquilano Leonardo Manna

Ci siamo: è la notte prima dell'Esame di Stato 2021. Le emozioni e i pensieri del giovane Leonardo Manna. "Tra poco per me la scuola sarà il tempo che Berta filava"

La Maturità – più correttamente “esame di Stato” 2021 – è arrivata, dopo mesi di dad e con tutte le incertezze di un anno scolastico “rovinato” dalla pandemia. Le emozioni della notte prima degli esami, di questa serata qui, però, nemmeno il Covid le ha potute cancellare.

Non ci saranno gli scritti, l’esame di stato sarà un un maxi orale in presenza “in bolla Covid”.

esame di stato

Il Capoluogo ha voluto raccogliere le emozioni di queste ore di uno studente aquilano, Leonardo Manna, studente del liceo Classico Cotugno. Un ragazzo nato nel 2002 e che ha vissuto come i suoi coetanei, non solo i problemi legati a questi ultimi 2 anni scolastici, ma anche tutte le vicissitudini degli studenti aquilani tra sisma, musp, ricerca della normalità.

L’Aquila, lo sfogo di un 18enne del Cotugno: anni fra sisma, musp, dad e ricerca della normalità

Quali sono i sentimenti di Leonardo a poche ore dall’esame di Stato?

esame di stato 2021

“Da un lato c’è la felicità di aver concluso il mio percorso, dall’altro il rimpianto della classe. La classe, tra l’altro, come concetto, l’ho sempre considerata un qualcosa al limite dell’assurdo: prendere 20-25 persone e costringerle a stare a contatto per 5 anni ha tutti i presupposti per essere un esperimento sociale”, spiega al Capoluogo.

Per questo giovane, in questo momento, la cosa più importante, “è il concetto di classe, intesa proprio nella sua dimensione sociale, per stare a contatto, parlare guardandosi negli occhi, anche se con le mascherine”.

“Da qui a poche ore si chiude un cerchio, un percorso importante. In ogni caso sono contento e consapevole di ciò che sta succedendo: questi anni sono stati belli e importanti e mi hanno portato a maturare, sotto un profilo culturale e personale. Mi mancherà, forse, ma è bene così: tra poco la scuola per me sarà il tempo che Berta filava”.

Esame di Stato 2021 a distanza: le novità nel protocollo sicurezza

Anche quest’anno, causa Covid sarà un Esame di Stato diverso: non ci sarà il tema, non ci sarà la seconda temutissima prova di latino e greco al liceo classico, non ci sarà, ancora una volta, per via della pandemia, l’arrivo a scuola, tutti insieme, la mattina presto. Una mattinata che da sempre è stata caratterizzata dalle ansie, dagli abbracci scaramantici, oggi azzerati sempre dalla pandemia.

Non ci sarà l’appello e la consegna del cellulare -perché all’esame si va “disarmati” – e poi il via alle sei ore più lunghe e più corte della vita.

Sarà un Esame di Stato “strano” così come sono stati davvero “straordinari” gli ultimi due anni.

“È una maturità atipica, come quella dell’anno scorso: niente versione di greco, niente veglioni tutti insieme a cantare ‘Notte prima degli esami’ accompagnati dalla promessa di non perderci di vista. E ciò è seguito ad un anno altrettanto atipico: niente gita di quinto, niente festa dei 100 giorni, niente (almeno per un lungo periodo) compiti in classe”.

Questo, ovviamente, non vuol dire che sarà un esame “alla buona”, per nessuno.

Esame di stato 2021: non sarà una maturità ‘alla buona’

Noi studenti abbiamo continuato a fare gli studenti, cercando nuovi modi per copiare durante la dad, e i professori hanno fatto altrettanto, cercando nuovi modi per coglierci in flagrante: ci siamo spostati su un campo tecnologico ma la salutare battaglia che per secoli si è tenuta nelle scuole continua imperterrita”.

“La dad ci ha segnati, senza dubbio, l’essere messi dietro uno schermo ci ha fatto comprendere il fatto che senza un contatto umano stiamo male, abbiamo colto il lato umano dell’altro e professori e studenti hanno cercato di venirsi, chi più chi meno, incontro. E questo è un grande traguardo. Abbiamo imparato qualcosa da questa esperienza? Servirà ad abbattere o almeno ad assottigliare la barriera che divide da sempre alunni e professori? Sinceramente non lo so, ai posteri l’ardua sentenza”.

Emozioni positive, ma anche tanta amarezza. “Non posso evitare di manifestare la mia sfiducia in tal senso: ciò che ci divide non è la dad, quanto il metodo educativo. In classe studenti e professori sono seduti uno di fronte all’altro, come 2 squadre avversarie di calcio prima di scontrarsi, è lo stesso metodo educativo che esisteva nel medioevo, e che, a mio parere, andrebbe riformato; in tal senso essere tutti in egual modo dietro uno schermo, seppur dietro uno schermo, ci ha aiutati a comprenderci meglio e ad essere tutti un gruppo”.

Leonardo è pronto, l’elaborato sta lì e aspetta solo lui, in questa notte calma, piatta e che profuma d’estate. Adesso ci sarà l’esame e poi cominceranno “i migliori anni della sua vita”, come per tutti i ragazzi che, dopo questa prova, si affacceranno a gamba tesa nel mondo degli adulti.

Quali saranno i suoi progetti dopo l’esame di Stato?

“Ho intenzione di viaggiare, credo che per me sia salutare studiare fuori dall’Aquila, magari dopo la laurea tornerò qui a vivere, non lo escludo, ma ho voglia di conoscere il mondo uscendo fuori dal contesto della città di provincia. Studierò giurisprudenza il prossimo anno a Roma”.

In bocca al lupo Leonardo e in bocca al lupo a tutto l’esercito di maturandi: Forza ragazzi! Questo l’augurio della redazione per i tanti aquilani e aquilane che quest’anno dovranno confrontarsi con la prima vera prova importante della loro vita.

“Tirate fuori il meglio che è in voi, perchè siete i protagonisti del domani! Avete superato una pandemia e mesi di dad, con connessioni ballerine e fratellini urlanti nel bel mezzo della lezione di latino o topografia. Non sarà un esame a fermarvi: in bocca al lupo e buon vita!”.