Quantcast

Delitto di Barisciano, giudizio immediato per Paolucci

L'AQUILA - Il Gip firma il decreto di giudizio immediato per Gianmarco Paolucci. Domani la Cassazione si esprimerà sulla custodia cautelare. Intanto sono arrivati i risultati delle analisi dei Ris.

L’AQUILA – Il Gip firma il decreto di giudizio immediato per Gianmarco Paolucci. Domani la Cassazione si esprimerà sulla custodia cautelare. Intanto sono arrivati i risultati delle analisi dei Ris.

Da indagato a imputato, cambia lo status di Gianmarco Paolucci, il 25enne aquilano accusato di aver ucciso Paolo D’Amico nella sua casa di Barisciano. Su richiesta della Procura, nella persona del pm Simonetta Ciccarelli, infatti, il GIP Guendalina Buccella ha firmato il decreto di giudizio immediato. La prima udienza del processo è prevista per il 14 luglio presso la Corte d’Assise di L’Aquila.

Un altro appuntamento importante è però previsto per domani, 16 giugno, quando la Cassazione si esprimerà sul ricorso avanzato dalla difesa del giovane, rappresentata dall’avvocato Mauro Ceci, relativo alla custodia cautelare in carcere.  Nel frattempo sono arrivati i risultati delle analisi dei Ris, anche se la Cassazione non farà in tempo a valutarli, ma saranno comunque utili in fase di dibattimento.

Delitto di Barisciano, gli esami dei Ris.

I Ris di Roma hanno effettuato esami relativamente ad alcune tracce rinvenute sull’auto e in casa del 25enne e sulle scarpe sequestrate ritenute compatibili con l’orma refertata sul luogo del delitto.

Per quanto riguarda le scarpe, i Ris hanno stabilito che quelle sequestrate non corrispondono all’orma rinvenuta sul luogo del delitto.

Anche l’esame delle tracce sull’auto e in casa del giovane ha dato esito negativo. Nell’auto erano stati trovati tre reperti, uno sotto la manopola del cambio, uno sotto lo sterzo e uno sulla cappelliera del portabagagli. Tutti i reperti sono risultati negativi, quindi non si trattava di tracce ematiche. Stesso esito per le tracce rinvenute nel bagno dell’abitazione, nello specifico sul portasapone, sulla maniglia, sotto la lavatrice, sopra le mattonelle della doccia e nel sifone.

Una traccia sul materasso è risultata invece di sangue, ma appartenente a una donna, quindi non alla vittima dell’omicidio.