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Valle del Campanaro, ecco l’oasi verde: i Sentieri delle Tre Pietre e una storia da riscoprire

L'inaugurazione dei Sentieri delle Tre Pietre, in vetta alla Valle del Campanaro riscoperta. Le immagini dalla Croce del Poggio e una vista incantevole

Valle del Campanaro, paradiso verde in cui ogni passo racconta una pagina di storia. Tra Barisciano e Poggio Picenze, immersi nel silenzio della natura, un’oasi riscoperta grazie alla passione per i luoghi e per un territorio da vivere a pieni polmoni. Oggi l’inaugurazione dei sentieri delle Tre Pietre.

Questa mattina la passeggiata inaugurale – riservata ad un numero limitato di persone causa restrizioni Covid – fino alle vetta della Croce del Poggio: da qui Il Capoluogo vi ha mostrato la vista incantevole e il battesimo ufficiale dei sentieri delle Tre Pietre. Il progetto legato alla valorizzazione della Valle del Campanaro è stato accolto favorevolmente e condiviso da tutta la cittadinanza.

Il comune di Poggio Picenze, in collaborazione con l’associazione il Tratturo Magno 4.0, questa mattina ha inaugurato I Sentieri delle Tre Pietre, un percorso ripristinato dai volontari del paese all’interno di Valle del Campanaro. Si tratta di un vero tesoro naturalistico valorizzato e arricchito dal lavoro di Giampiero Manilla, Francesco Adiutori, Nunzio Galeota, Ercolino Rainaldi e Mauro Santavicca, il gruppo di appassionati impegnati nella stessa missione: riscoprire, ripulire e mappare ben 50 chilometri di sentieri tra Poggio Picenze e Barisciano. A quest’opera si aggiunge il lavoro svolto da Gadaf Haliti, responsabile dell’associazione No Limits bike, che ha realizzato una pista per handbike: un progetto ambizioso e importante sia a livello sportivo che sociale, perché mira ad avvicinare le persone con disabilità alla pratica della mountainbike.

La mattinata è stata dedicata alla camminata che dal Rifugio di Collerotondo conduce a Croce del Poggio, a 1291 metri di altitudine. La giornata è terminata con un pranzo nel rifugio di Collerotondo.

Alla ri-scoperta di Valle del Campanaro

50 chilometri di cammino recuperati, attraverso 23 sentieri ripuliti e mappati. Si sta ultimando l’installazione della cartellonistica per la segnaletica. Sentieri, quelli della Valle del Campanaro, che raccontano la storia di un territorio e di un paese che, nell’immediato dopoguerra, diede avvio a una grande opera di rimboschimento, cioè Poggio Picenze.

valle del campanaro

I sentieri si sviluppano tra querce, pino nero e cedri, fino alle due vette dalle quali spiccano Croce del Poggio (1291 metri s.lm.) e Croce Picenze (1327 metri s.l.m.). Sono Giampiero Manilla, Nunzio Galeota, Francesco Adiutori, Ercolino Rainaldi e Mauro Santavicca, amici di collaboratori di questa “missione”, ve ne abbiamo parlato qui. 

Antonello Gialloreto, sindaco di Poggio Picenze, ha spiegato ai microfoni del Capoluogo. “Abbiamo fatto una passeggiata tra amici e constatato con i nostri occhi che i sentieri sono stati puliti con cura tra i volontari. Siamo orgogliosi del lavoro fatto, ora non ci fermeremo qui: la nostra idea è creare un sito ad hoc riguardo la Valle del Campanaro, segnalando i sentieri con un Qr Code per offrire un servizio in più ai turisti che sceglieranno la nostra Valle”. 

Danilo Taddei, Presidente dell’associazione Tratturo Magno, “L’appuntamento di oggi è la prima di molte tappe. Stiamo lavorando alla valorizzazione dei nostri paesaggi e dei tratturi, caratteristici della nostra storia. Riscopriamo la storia riavvicinandoci alla natura e coinvolgendo le giovani generazioni”. 

Presente anche il senatore Gaetano Quagliariello. “Questo cammino oggi era importante: non è una vacanza ma un contributo diretto che vogliamo dare al territorio e a una sua risorta. Il turismo lento è una delle principali novità di questa stagione: incrocia i temi del post pandemia, trova finanziamenti anche nei piani di ripartenza e questo territorio deve sfruttare tutto questo”. 

valle del campanaro

I sentieri nel dettaglio

Il numero 1, di colore verde, è il Sentiero della Selva perché attraversa l’area dominata dalle querce. Il numero 2, di colore bianco, si chiama Sentiero della Salute, ha un dislivello dolce ed è alla portata di ogni camminatore. Lo storico è il Sentiero del Lino, numero 3 di colore rosso, qui troverete i tholos e la sorgente di San Rocco. Quello di colore giallo, è il numero 4, sicuramente il più impegnativo e per questo è stato denominato Sentiero dello Sportivo. Poi c’è il numero 5, di colore viola, è il Sentiero del Pilone e del Muro dei Giganti caratterizzato da pietre enormi e da una passeggiata ristretta. Da scoprire anche il Sentiero del Cielo, il numero 16, così ribattezzato perché quando si esce dal bosco si apre un orizzonte sconfinato. Da poco sono stati aperti i sentieri n. 30-31-32 che presto avranno anch’essi un nome. Tutti gli altri sono degli intermezzi che collegano tra loro i cammini principali.