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Discarica Bussi, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Ministero

Discarica di Bussi, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Ministero. Marsilio: "Adesso basta ritardi per la bonifica".

Discarica di Bussi, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Ministero. Marsilio: “Adesso basta ritardi per la bonifica”.

“Il Consiglio di Stato conferma in toto la sentenza di primo grado sulla discarica di Bussi respingendo i ricorsi del Ministero dell’Ambiente. Il Consiglio di Stato ha quindi dato ragione alla Regione Abruzzo e al Comune di Bussi che hanno tutelato l’interesse pubblico, smentendo totalmente la linea imposta dall’ex ministro Costa e dal sottosegretario Morassut, linea che inopinatamente in Abruzzo è stata difesa dal Pd e dai rappresentanti dei Cinque Stelle. Una linea che ci ha fatto perdere due anni per poter procedere alla bonifica. Adesso basta ritardi, il Ministero firmi immediatamente il contratto e faccia partire i lavori di bonifica che non possono attendere più un solo giorno”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo aver appreso l’esito positivo del ricorso presentato in Consiglio di Stato dopo la sentenza del Tar di Pescara concernente l’annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione dell’appalto integrato relativo agli interventi di bonifica nelle ‘aree esterne Solvay’.

“La sentenza del Consiglio di Stato – ha poi commentato il segretario PRC-SE Maurizio Acerbo – boccia il ricorso del governo Draghi che aveva continuato sulla strada del governo Conte. Avevamo contestato fin dall’inizio l’illegittimità del ministero dell’ambiente che col ministro Costa (M5S) e Morassut (PD) aveva annullato l’aggiudicazione della gara per la bonifica integrale delle discariche chimiche di Bussi. C’è da interrogarsi sulle ragioni per cui i dirigenti del Ministero, responsabili di grandi ritardi e negligenze, e i responsabili politici abbiano assunto una decisione così grave”.

(Foto di repertorio)