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Le nuove stanze della poesia, Vittoriano Esposito

Vittoriano Esposito: il ritratto del letterato di Celano a cui è intitolato un premio, per l'appuntamento con la rubrica a cura di Valter Marcone.

Il ritratto di Vittoriano Esposito per l’appuntamento con la rubrica le nuove stanze della poesia, a cura di Valter Marcone.

Con l’opera Panorama della poesia dialettale abruzzese Vittoriano Esposito ripercorre l’itinerario poetico dell’Abruzzo dalle origini ai giorni nostri, offrendo così una documentazione storico-culturale di notevole interesse.

Dopo un primo capitolo che costituisce un compendio storico della poesia dialettale abruzzese, nel secondo capitolo l’autore considera le voci poetiche che si sono contraddistinte dal Cinquecento al primo Novecento (Mariano Marerio, Giovanni Argoli, Loreto Mattei, Cesare de Titta, Gabriele d’Annunzio, Luigi Dommarco, Vittorio Clemente, ecc.) e, nel terzo capitolo, quelle del secondo Novecento (Giuseppe Tondodonati, Alfonso Sardella, Ottaviano Giannangeli, Rino Panza, Luigi Monaco, Pietro Civitareale, Vito Moretti, Nunzia Chiocchio, Anna De Luca, ecc.).

Vittoriano Esposito nato a Celano nel 1929 morto ad Avezzano nel 2012, fu docente per molti i anni presso il liceo classico “Alessandro Torlonia” di Avezzano, città dove risiedeva.

I suoi interessi principali furono quelli della critica letteraria e della saggistica con studi e pubblicazioni numerosi e di spessore culturale.

Grazie a questi interessi e a questa attività collaborò anche ai seminari e agli incontri e studi propri della cattedra di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi dell’Aquila, tenuta da Emerico Giachery.

Fu direttore della rivista “Abruzzo letterario”, da lui fondata, e fino alla sua morte fu direttore, con Luce d’Eramo e Giuseppe Tamburrano, dei Quaderni Siloniani, organo ufficiale del Centro Studi Ignazio Silone di Pescina.

Pubblicò saggi, articoli e recensioni su numerose riviste letterarie (tra cui Letteratura Italiana Contemporanea, Nuova Antologia, Tempo Presente, La Fiera Letteraria).

Come dicevamo il risultato della sua attività critica fu la pubblicazione di numerosi studi La sua e saggi monografici su Dante Alighieri, Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Giacomo Leopardi, Gabriele D’Annunzio, Cesare Pavese, Mario Pomilio, Ignazio Silone, Ennio Flaiano e molti altri.

Scrive Pietro Guida su Il Centro del 16 febbraio 2012: “Esposito non rappresenta solo un simbolo culturale del passato, ma anche l’emblema di un desiderio attuale che parte dalla necessità della conoscenza. Un’aspirazione trasmessa anche a intere generazioni di studenti del Liceo classico Torlonia che portano nel cuore il suo modo brillante e sereno di insegnare. Il critico letterario marsicano lascia un patrimonio culturale imponente e di grande prestigio, soprattutto per il territorio della Marsica di cui era originario.(…) Per la maggior parte della sua vita si è occupato di critica letteraria e saggistica, collaborando dagli anni Settanta alla cattedra di Letteratura dell’Università dell’Aquila, tenuta da Emerico Giachery. È stato direttore della rivista “Abruzzo letterario”, da lui fondata, dal 1983 al 1992, e direttore con Giuseppe Tamburrano dei Quaderni Siloniani, organo ufficiale del Centro Studi su Ignazio Silone. Numerose le ricerche sulla figura e l’opera di Silone, di cui veniva definito il massimo conoscitore sotto tutti gli aspetti della personalità dello scrittore pescinese. Aveva ricostruito recentemente anche le problematiche critiche suscitate dalla diffusione delle opere siloniane in Italia.”

Il poeta avezzanese Romolo Liberale ne ricorda le doti umane e culturali. “Si trattasse di narrativa o di poesia», spiega, «di pittura o di storia, di lingua o dialetto, il pensiero di Vittoriano Esposito era particolarmente incisivo. Quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo, di averlo compagno nelle discipline letterarie, maestro nell’insegnamento, o semplicemente amico, ricorderanno sempre la sua affabilità, la sua pacatezza, la sua profondità di pensiero. La cultura marsicana, abruzzese e italiana sapranno custodire e tramandare la sua memoria quale alto riferimento di un sapere che ha travalicato i confini nazionali. Per chi come me lo ha avuto attento e sollecito compagno nell’impegno letterario e di promozione culturale, la costernazione per la sua perdita è immensa”.

Nel 2013 il comune di Celano ha istituito il premio letterario intitolato a Vittoriano Esposito la cui premiazione si svolge presso l’auditorium “Enrico Fermi” nella cittadina abruzzese.

Nel 2016 il comune di Avezzano ha intitolato un largo di piazza Torlonia al letterato. Il 27 agosto 2018 presso il centro studi Ignazio Silone di Pescina, in occasione delle celebrazioni siloniane, nel quarantennale dalla morte, si è tenuto un convegno sulla figura di Vittoriano Esposito e l’intitolazione al critico letterario di una scalinata che da piazzale Rancilio conduce ai piedi del campanile della chiesa di San Berardo dove è collocata la tomba dello scrittore.

Ha collaborato con saggi, articoli e recensioni con molteplici riviste letterarie (tra cui Letteratura Italiana Contemporanea, Nuova Antologia, Tempo Presente, La Fiera Letteraria).

Oltre alle opere pubblicate con alcuni editori nelle “Edizioni dell’Urbe” si possono leggere le opere della maturità : Mario Pomilio e critico militante (1978), Interpretazioni critiche del ”Quinto Evangelio” (1978), Ignazio Silone: la vita, le opere, il pensiero (1980), Parnaso d’Abruzzo (1980), Il caso letterario di Nedda Falzolgher (1981), Profilo di Ettore Cozzani (1981), Note di letteratura abruzzese (1982), Ettore Cozzani e ”L’Eroica” (1984), Poesia e libertà Appunti e studi su Cesare Pavese (1984), Lettura di Ignazio Silone (1985), Donna e poesia oggi in Abruzzo (1986), Voci nuove nel Parnaso abruzzese (1987), Per un altro D’Annunzio (1988), Panorama della poesia dialettale abruzzese (1989), Attualità di Silone (1989), Nuove note di letteratura abruzzese (1991), Letteratura della dissacrazione e altri studi (1994), Itinerario poetico di Alessandro Dommarco (1995).