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L’Aquila legge Dante, sui social i Canti della Divina Commedia

L'Aquila legge Dante: l'iniziativa social del Comune dell'Aquila per celebrare il settecentenario della scomparsa del Sommo Poeta.

L’Aquila legge Dante: il progetto che celebra i 700 anni della morte del Sommo Poeta, autore della “Divina Commedia”.

L’Aquila legge Dante è un progetto del Comune dell’Aquila.

Dal 7 giugno, fino al 14 settembre sui canali social dell’Ente dedicati alla cultura ogni giorno sarà pubblicato un video in cui artisti aquilani, personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, dell’università e della ricerca, ma anche semplici cittadini, leggeranno estratti della “Divina Commedia”.

l'aquila legge dante

Questa mattina si è tenuta la presentazione del progetto, nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni, alla presenza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dell’ideatore Carlo Ferdinando De Nardis e di alcuni rappresentanti delle associazioni culturali che hanno sposato l’iniziativa.

Al progetto hanno aderito la cantante aquilana Simona Molinari e l’ex sottosegretario Gianni Letta. L’artista Simone Cristicchi, ex direttore artistico del Tsa, ha realizzato dei contributi audio contenenti una breve sinossi dei singoli canti.

Oltre a Carlo Ferdinando De Nardis, hanno partecipato alla progettazione dell’iniziativa, Iole Di Giampiero e Fabio De Paolis.

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“Sono particolarmente felice di partecipare a questa iniziativa, in qualità di voce narrante che introdurrà i canti della Divina Commedia. L’Aquila è sempre nel mio cuore, sono unito profondamente a questa città. Ringrazio il Comune amico, il sindaco Biondi che ha voluto la mia presenza in questo progetto. In questo momento storico e attuale abbiamo bisogno di rileggere queste parole di Dante per dargli nuovo significato, togliendo alla Divina Commedia la polvere del tempo e restituirla alla quotidianità”, ha detto Cristicchi nel messaggio video proiettato durante la presentazione.

Per il sindaco Biondi, “L’Aquila legge Dante è un’niziativa che il Comune ha fortemente voluto per celebrare l’anniversario della morte di Dante Alighieri, padre della patria a cui ognuno di noi è singolarmente legato e a cui è simbolicamente  legata anche tutta la comunità dell’Aquila perché, come ipotizzato dagli studiosi, è probabile che Dante fosse presente in città all’incoronazione  di papa Celestino V“.

Infatti, nel 60esimo verso del Terzo canto dell’Inferno, si legge: “vidi e conobbi l’ombre di colui che per viltade fece il gran rifiuto”.

Poiché Dante non indica espressamente il nome di quell’anima, già i primi commentatori della “Divina Commedia”, tra cui il figlio di Dante, Jacopo Alighieri, si posero il problema di dare un’identità.

Già all’epoca si trovarono d’accordo nell’identificarlo in Pietro da Morrone: incoronato il 29 agosto del 1294 presso la Basilica di Collemaggio rinunciò al papato il 13 dicembre dello stesso anno.

“Il progetto è il risultato di un coinvolgimento corale di tutte le associazioni culturali che abbiamo selezionato attraverso un avviso. Ringrazio davvero tutti, Dante viene così restituito alla comunità, facendo diventare la Divina Commedia un poema accessibile a tutti e non solo per gli eruditi”, ha concluso il sindaco.

L’Aquila legge Dante: come si sviluppa il progetto

Personaggi celebri e non e in qualche modo legati a L’Aquila hanno letto i passaggi dei singoli canti. I video sono stati ambientati in luoghi simbolici e significativi del territorio.

Il primo canto lo ha letto Gianni Letta; per scoprire il resto basterà collegarsi dal 7 giugno, ogni giorno, sui canali social del Comune.

Le associazioni culturali che hanno collaborato all’iniziativa sono: Associazione culturale Ricordo, Abruzzo Danza e Spettacolo. Brucaliffo, i Guastafeste, Animammersa, Teatrabile, Associazione C.S. L’Aquiladanza e Teatro dei 99.