Quantcast

MAXXI L’Aquila, le interviste: arte contemporanea e simboli identitari

Dal restauro di Palazzo Ardinghelli all'avvio dell'importante progetto del MAXXI. L'Aquila torna a volare tra storia e futuro. Le interviste all'inaugurazione.

Da un lato il restauro di Palazzo Ardinghelli, dall’altro l’avvio dell’importante progetto del MAXXI. L’Aquila torna a volare tra storia e futuro. Le interviste all’inaugurazione.

Arte e storia, contenuto e contenitore in un equilibrio sublime che porta L’Aquila nella stretta cerchia del MAXXI, tra Roma e New York. Nelle interviste del Capoluogo.it per l’occasione, il sindaco Pierluigi Biondi ha spiegato: “Si tratta di un percorso iniziato con la famosa ‘lista nozze’ di Berlusconi, con la Federazione Russa che ha adottato sia Palazzo Ardinghelli, in cui oggi viene aperto il MAXXI che San Gregorio Magno; la festa di oggi è stata attesa a lungo, ma finalmente ci siamo: un altro punto straordinario del percorso di rinascita della città attraverso la cultura”.

INAUGURAZIONE MAXXI

“Sono stato a L’Aquila diverse volte – ha poi aggiunto l’ambasciatore russo Sergey Razov  – e ho assistito alle varie fasi della rinascita post sisma; Anche oggi, arrivando, ho visto tantissime gru che stanno lavorando e la vita che rinasce; ci piace vedere la calorosa e amichevole ospitalità che ci viene riservata, ma non è solo legata nostro contributo per la ricostruzione: è un sincero senso di amicizia nei confronti nostro Paese”.

MAXXI L’Aquila, l’inaugurazione: l’arte è viva

L’onorevole Stefania Pezzopane ha poi aggiunto: “Oggi non solo festeggiamo il restauro di Palazzo Ardinghelli, ma anche l’inizio delle attività del MAXXI, per cui è stata importante la continuità di tutti i livelli politici che si sono succeduti durante il lungo percorso; sarebbe stato un peccato se un’idea del centrosinistra si fosse smorzata per motivi politici. D’altra parte però la chiesa di Santa Maria Paganica che fa da interfaccia a Palazzo Ardinghelli si trova in condizioni assurde, dopo 12 anni dal sisma, quindi l’occasione è servita a far comprendere che non è possibile sopportare ancora a lungo la contraddizione che si vive in questa piazza e anche la chiesa dev’essere restaurata”.

“Sono orgoglioso di rappresentare la Regione in una giornata così importante”, ha invece sottolineato l’assessore regionale Guido Liris, ringraziando la Federazione Russa per aver accettato l’appello dell’allora presidente del Consiglio Berlusconi. “In passato ci sono state polemiche sulle priorità della ricostruzione, ma L’Aquila e cratere sono arte, cultura storia; ricostruire l’identità significa riacquisire quegli elementi identitari del territorio. Ricostruzione pubblica e ricostruzione privata sono due canali che non dovevano escludersi; è importante ricostruire le case, ma senza simboli identitari, piazze e chiese, la città non avrebbe motivo di rifondare se stessa. Ecco perché queste iniziative significano tanto”.

“Oggi – ha concluso l’assessore comunale Fabrizia Aquilio – si porta a compimento il cammino iniziato nei giorni successivi sisma, con la Federazione russa che offrì il proprio aiuto a cui ha mantenuto fede, seguendo con tanta partecipazione il processo di restauro. Parte una nuova realtà che accumuna L’Aquila a New York e Roma, le città dove il MAXXI ha sede, ponendo la nostra città al centro di importante attenzione culturale”.

inaugurazione MAXXI