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Una postazione 118 a Bazzano: la proposta per L’Aquila Est

Le associazioni dell'Aquila Est chiedono una postazione 118 per Bazzano/Paganica. La nota inviata ai vertici regionali, comunali e della Asl 1.

Le associazioni dell’Aquila Est chiedono una postazione 118 per Bazzano/Paganica.

Una postazione 118 a Bazzano/Paganica a servizio della zona Est dell’Aquila: è quanto chiedono numerose associazioni sociali, culturali e di volontariato del territorio in una nota inviata ai vertici regionali, comunali e della Asl 1. Promotori dell’iniziativa sottoscritta da 30 associazioni del territorio sono Ali Salem, Massimo Scimia e Andrea Tarquini.

Nella nota inviata, i promotori ricordano l’impianto normativo del decreto Balduzzi per cui, tra l’altro, “le regioni avrebbero dovuto disciplinare le unità complesse di cure primarie privilegiando la costituzione di reti di poliambulatori territoriali dotati di strumentazioni di base, aperti al pubblico per tutto l’arco della giornata”.

“Sappiamo che tutto ciò non è avvenuto – scrivono i promotori – o è avvenuto parzialmente in alcune aree del Paese e, più volte, è emersa da più parti l’osservazione che anche l’epidemia del Covid 19 sarebbe stata meglio arginata e controllata se si fosse potuto contare su una migliore organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. Se ciò finora non è avvenuto, è necessario che avvenga adesso”.

“Prima del sisma 2009, i servizi territoriali erano collocati nel complesso dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, ma la inagibilità di molti edifici ha determinato una diaspora e attualmente tali servizi sono ubicati all’ex Onpi e al Poliambulatorio di Bazzano/Paganica. La posizione strategica rispetto alla distribuzione della popolazione nell’area aquilana e rispetto situazione territoriale della stessa area possono tuttavia determinare per il Poliambulatorio di Bazzano/Paganica un punto di riferimento per la sanità del territorio” secondo le indicazioni del decreto Balduzzi. “È evidente che la realizzazione di tale modello richiede una serie graduale di interventi e, tra questi, si ritiene che il primo possa essere la realizzazione di una postazione 118“, anche in considerazione del fatto che “attualmente tutta la conca aquilana è dotata di un’unica postazione del 118 che coincide con la centrale operativa all’ospedale San Salvatore”, la quale “se è ben posta rispetto alla zona ovest della città, risulta troppo lontana dalla zona est e non sempre gli interventi urgenti in questa zona sono assicurati in tempi corretti e previsti dalla normativa.