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Strappa manifesti funebri a Pizzoli: condannato

Strappava manifesti commemorativi in ricordo del 22enne Tiberio Giorgi, morto investito mentre faceva jogging. Condannato medico in pensione

Patteggia la pena ad un anno di reclusione l’uomo, 73enne, che strappava i manifesti funebri a Pizzoli.

Aveva strappato i manifesti commemorativi per la morte di un 22enne, Tiberio Giorgi, investito mentre faceva jogging nelle vicinanze del bivio per Pizzoli: non sopportava di vedere quei manifesti nel luogo dell’incidente e aveva dato inizio, così, ad una serie di azioni persecutorie nei confronti dei ricordi del giovane da parte della famiglia della giovane vittima.

L’autore di queste azioni, Antonio Federici, medico in pensione, è stato smascherato. È stato filmato e fotografato mentre metteva in atto azioni delittuose, ieri definite nel corso dell’udienza preliminare, come riporta il quotidiano Il Messaggero. Le indagini sono state condotte da Massimo De Felice, all’epoca dei fatti Comandante della Stazione dei Carabinieri di Arischia.

L’uomo ha patteggiato la pena di un anno reclusione, pensa sospesa, dalle accuse di atti persecutori, furto e danneggiamento. Secondo quanto riportato dal suo avvocato, Carlo Benedetti, l’uomo si sarebbe scusato per le sue azioni con la famiglia di Tiberio Giorgi. Si è difeso affermando di non sapere chi fosse la vittima della tragedia, ma di essere infastidito dalla presenza di fogli commemorativi su un cartello di Stop, nel punto in cui due anni fa avvenne l’incidente mortale.

Circa 20, secondo il capo di imputazione, le azioni di distruzione dei fogli, danneggiamento del cartello stradale e furto a lui contestate. In un episodio l’imputato avrebbe anche tentato di dare fuoco ai manifesti affissi dai genitori di Tiberio Giorgi, di sradicare il cartello dell’Anas e imbrattarlo con la vernice.