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Caos tamponi, NAS nei laboratori e Testa verso la sfiducia

Ispezione del NAS negli ospedali di L'Aquila e Avezzano per far luce sul caos tamponi. Il manager Testa torna al centro delle polemiche: nuove contestazioni dalla Regione.

Ispezione del NAS negli ospedali di L’Aquila e Avezzano per far luce sul caos tamponi. Il manager Testa torna al centro delle polemiche: nuove contestazioni dalla Regione.

Era scattato dopo l’ultima riunione dell’Unità di crisi regionale l’allarme sui pesanti ritardi accumulati nella comunicazione dei risultati dei tamponi processati tra il 17 e il 24 maggio nell’ambito dell’Asl 1. In particolare sotto la lente sono finiti i laboratori degli ospedali di L’Aquila e Avezzano che nella giornata di ieri hanno ricevuto i Carabinieri del NAS giunti da Pescara per un’ispezione. A causare i ritardi, problemi al software di gestione che nel periodo preso in esame, come spiega Il Centro, sono stati 3600 i tamponi processati in entrambi i laboratori, ma solo di 49 è arrivata comunicazione dell’esito, con relative criticità sulla visione del quadro pandemico del periodo, senza contare i disagi per gli utenti costretti a rimanere in quarantena, in attesa di risulati che non arrivavano.

Caos tamponi, Testa di nuovo sotto accusa.

Intanto torna sotto accusa il manager della Asl 1, Roberto Testa, a cui la Regione Abruzzo muove nuove contestazioni, proprio in relazione ai problemi dei tamponi. Non è la prima volta che il manager si scontra con la politica, ma questa volta il rapporto sembra davvero compromesso. La verifica di metà mandato è prevista per dicembre,  ma dopo le recenti contestazioni avanzate dal presidente Marsilio e dall’assessore Verì sulla questione vaccini di cui si sono occupati anche i NAS ha innescato l’ennesimo scontro. Recentemente, Testa era nuovamente finito nel mirino della politica per la vicenda della dipendente a cui non era stato rinnovato il contratto perché in stato di gravidanza. Vicenda finita davanti al giudice del lavoro che aveva definito “discriminatoria” la condotta della Asl. La lunga serie di contestazioni, quindi, potrebbe accorciare i tempi di verifica dell’operato del manager.

(Foto di repertorio)