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Parco Sirente Velino, la prima Green Community d’Italia

L'AQUILA - Non solo nuova governance e nuovo perimetro. I dettagli dei progetti in corso per rilanciare il Parco Sirente Velino.

L’AQUILA – Non solo nuova governance e nuovo perimetro. I dettagli dei progetti in corso per rilanciare il Parco Sirente Velino.

Con il voto di ieri in Consiglio regionale, si chiude l’iter legislativo per dotare il Parco Sirente Velino di una nuova governance per superare il lungo commissariamento, nuovi confini e nuovi strumenti di rilancio e valorizzazione del territorio, con lo sguardo allo sviluppo sostenibile. A illustrare i dettagli della nuova legge e dei progetti che coinvolgeranno il Parco, il vicepresidente della Giunta regionale con delega ai Parchi, Emanuele Imprudente, insieme a Igino Chiuchiarelli, commissario del Parco.

Intanto il vicepresidente Imprudente ha annunciato che la Regione Abruzzo avrà la prima Green Community a livello nazionale, proprio all’interno del Parco Sirente Velino, che comprenda “gli strumenti per preparare il PNRR (Piano nazionale ripresa e resilienza) e Recovery; un progetto di comunità per attuare azioni sul territorio, dalla forestazione alla mobilità sostenibile”.

Il vicepresidente Imprudente ha illustrato la “storia lunga e articolata, con 7 anni commissariamento” del Parco, con le comunità che “non si sono sentite parte di questo ente; far nascere l’amore per questa area protetta significa dare un valore aggiunto come base per progetti importanti per far crescere il territorio”.

Quindi gli elementi cardine della legge, a partire dall’adeguamento alle normative ambientali attuali e alle linee di indirizzo europeo e nazionale. “La norma – ha aggiunto Imprudente – istituisce un altro valore aggiunto, quello del comitato tecnico scientifico consultivo (gratuito) con tutti i portatori di interesse, per costruire un modello gestionale funzionante che può far crescere il Parco, che diventa luogo di confronto e sintesi rispetto a tutte le tematiche in campo”. Altro punto cardine, l’abbattimento dei costi: “Passiamo da 3 revisori dei conti al revisore unico, da 11 a 7 componenti del cda, retribuiti con gettone di presenza”.

Ma la “rivoluzione vera” è quella per cui “per unire i territori e far amare il Parco i sindaci protagonisti, avranno la maggioranza del cda e indicheranno il presidente”.

Infine la riperimetrazione: “Si è parlato di 14mila ettari, 10mila, in realtà si tratta di circa 6mila e 500 ettari di territorio che non ha valore ambientale di pregio particolare; in fase di ascolto abbiamo anche recepito suggerimenti reinserendo parti territorio. Abbiamo fatto un lavoro trasparente in tutte le fasi e ciò che non è stato fatto in 25 anni lo vogliano costruire davvero”.

Parco Sirente Velino, i progetti in corso.

Dai contratti di fiume alle intese con le stazioni sciistiche per un protocollo d’intesa per ridurre l’impatto visivo degli impianti, tanti gli strumenti in campo per il rilancio del territorio; tra questi, il progetto dei Rifugi Diffusi, con il recupero dei rifugi utilizzati dai pastori, la Road Ecology per la sicurezza stradale della fauna selvatica, l’accordo con Rfi per la realizzazione di passaggi sulle ferrovie, la Carta Habitat, la riqualificazione dell’ex casa del custode nei pressi della sede del Parco, per trasformarla in un centro visite funzionale e una nuova carta dei sentieri. Questi i principali progetti a cui la Regione sta lavorando per il rilancio del territorio in chiave ambientale, ma anche di sviluppo sostenibile.

La conferenza stampa