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Dissuasori, se L’Aquila non li vuole mettiamoli a Monticchio

Viabilità, la lettera aperta di Massimo Scimia: a Monticchio i dissuasori servono e verrebbero apprezzati.

Viabilità, lettera aperta di Massimo Scimia: a Monticchio i dissuasori servono.

“In questi giorni, – scrive Massimo Scimia – sui quotidiani locali, si assiste ad una polemica, espressamente politica, incentrata sul traffico, la viabilità e le azioni poste in essere per limitare i pericoli per i pedoni sulla SS.80 [ex Motel Agip]. Non entriamo nel merito delle motivazioni e delle scelte personali che hanno portato i protagonisti a sollevare la questione e ad infiammarla con toni non certamente commisurati al problema. Di contro sono anni che a Monticchio denunciamo con preoccupazione il problema dell’intenso traffico e della velocità eccessiva nel centro abitato. Sin dal 2017 abbiamo cercato di sensibilizzare il Sindaco, nel 2019 è seguita una petizione [185 firme] presentata in Provincia e, negli anni seguenti, si sono susseguite altre segnalazioni agli assessorati comunali competenti”.

“Segnalavamo – si ricorda nella nota – sia la necessità di procedere alla realizzazione di una variante atta ad alleggerire il traffico pesante legato, in particolar modo, alla presenza del Nucleo Industriale [per la quale con Determina n. 3249 del 18.8.2020 – PUMS è stato affidato uno studio/progetto di fattibilità], sia interventi più diretti ed immediati nel centro abitato quali: dissuasori, segnaletica, potenziamento illuminazione…”

“Ebbene, se la politica cittadina non vuole i dissuasori/attraversamenti pedonali rialzati, li adottiamo noi. L’amministrazione darebbe finalmente una risposta alle nostre istanze, riempirebbe di gioia i cuori dei bimbi, dei genitori e degli anziani che oggi tremano al solo pensiero di una passeggiata, per non parlare dei benefici per fruitori della pista ciclabile che sono costretti a confronti sempre più accesi con gli automobilisti e tutelerebbe anche i fruitori delle attività commerciali. Assessore Mannetti, qui a Monticchio, l’iniziativa attuata dalla SV sulla SS. 80 troverebbe il giusto riconoscimento. Abbiamo infatti l’assoluta certezza che i dissuasori, esattamente così come realizzati lungo la SS.80, siano l’unico mezzo utile allo scopo poiché, purtroppo, i sistemi di prevenzione per ridurre i rischi sulle strade nei rapporti con i centri abitati, non sono andati di pari passo con l’evoluzione dei veicoli a motore sempre più performanti”.