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Sisma e ricostruzione Alto Aterno: aggregato fermo a Marana da 12 anni

Sisma Alto Aterno: fermo da 12 anni un aggregato a Marana di Montereale. L'esasperazione di una residente.

A 12 anni dal sisma che colpì L’Aquila e tutto il cratere, a Marana di Montereale la ricostruzione di un aggregato è ancora ferma al palo.

L’aggregato in questione si trova nel centro di Marana di Montereale, paese della zona dell’Alto Aterno, ed è stato gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.

La zona dell’Alto Aterno, va ricordato, è stata colpita non solo dal terremoto del 6 aprile, ma anche dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

La situazione dell’aggregato in questione è stata raccontata al Capoluogo da una signora che possiede un’abitazione e che, invano, sta cercando di capire come mai la ricostruzione sia ferma al palo senza nessuna spiegazione concreta.

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“Dopo 12 anni non so davvero cosa pensare – racconta la signora al Capoluogo – mi trovo praticamente sola e senza nessun supporto. Gli altri inquilini dell’aggregato qui avevano una seconda casa, quelle abitazioni di famiglia da generazioni e probabilmente non sono interessati”.

“Si tratta prevalentemente di famiglie che si sono trasferite negli anni anche fuori regione e queste case, fino al terremoto, venivano aperte esclusivamente nei periodi estivi o a Natale”.

Anche per la signora all’inizio era così, veniva a Marana solo durante le vacanze, poi la vita ha cambiato il corso delle cose.

La nostra casa, oggi distrutta dal sisma, apparteneva a mio nonno ed era il frutto di grandissimi sacrifici. Io sono nata a e cresciuta a Roma, mi sono ritrovata qui perchè quando mia madre nel 2006 ha scoperto di avere un brutto male ha deciso di tornare nel suo paese per essere seguita dai medici dell’ospedale dell’Aquila”.

“Con l’occasione abbiamo riaperto la casa di famiglia e ci siamo trasferiti per far stare mia madre anche più tranquilla e serena. Quindi ho preso la residenza e ho vissuto stabilmente e serenamente a Marana fino al sisma”.

La morte dei genitori e il sisma del 6 aprile 2009 hanno cambiato le cose: “Mi sono sposata e con mio marito siamo andati a vivere a Tornimparte. Oggi, in questo aggregato, siamo 8 proprietari. C’è un garage e accanto una struttura fatiscente di cui ancora non si conosce nemmeno il proprietario effettivo”.

“Si parla tanto di ricostruzione post sisma: qui invece il cantiere non è mai partito, e non è l’unico”.

Nel tempo la signora si è attivata, girando per uffici cercando di capire la situazione. “Ho parlato con l’ufficio ricostruzione e ci è stato detto che l’ultima data utile per costituire il consorzio era stata individuata a fine febbraio 2011″.

Il comune aveva comunicato questa data a ridosso della scadenza e, da quanto abbiamo capito, non è stato possibile costituire per tempo il consorzio“.

Su queste scadenze ci sono stati anche ricorsi da altri aggregati e sono stati vinti. “Un consorzio, da quanto sappiamo, ha fatto ricorso e lo ha vinto. Loro di fatto erano già costituiti anche se non ufficialmente e lì i lavori sono partiti: cosa impedisce invece di iniziare i lavori per il nostro aggregato?”

Non mi fermo in ogni caso, mi sto muovendo autonomamente anche rispetto agli altri consorziati. Ho mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno al comune di Montereale e non ho mai avuto risposta: possibile che nessuno riesca darci una spiegazione per capire almeno quali siano gli impedimenti?”

Non capiamo se questo immobilismo sia da imputare alla mera burocrazia o se siamo davanti a una forma se vogliamo di ‘sciatteria’ nei nostri riguardi. Il presidente del consorzio è sparito, mi dispiace tanto dover dire queste cose, ma sono passati 12 anni e non è possibile”.

“Sono passati 12 anni dal sisma e ancora oggi, ci sono consorzi di serie A e quelli di serie B: non è giusto, la ricostruzione dovrebbe essere uguale per tutti”.