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Navelli, un giro tra le perle del territorio: dal ghetto ebraico a Centurelli

Giornate FAI di Primavera, Navelli protagonista con il ghetto ebraico di Civitaretenga, la chiesa di Santa Maria di Centurelli e il Complesso conventuale di Sant'Antonio.

Giornate FAI di Primavera, Navelli protagonista con il ghetto ebraico di Civitaretenga, la chiesa di Santa Maria di Centurelli e il Complesso conventuale di Sant’Antonio.

Due giornate alla scoperta delle bellezze del territorio quelle organizzate dalla Delegazione dell’Aquila, diretta da Vincenza Turco, a Navelli. Sabato 15 e domenica 16 maggio è previsto infatti l’evento nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera “Tratturo Magno tra bellezze naturali e storia”.

Navelli, il ghetto ebraico a Civitaretenga.

Tra le perle da riscoprire, quella del ghetto ebraico di Civitaretenga: “Ciceroni dell’appuntamento – spiega a IlCapoluogo.it il capo Delegazione Vincenza Turco – saranno i volontari della Fondazione Sarra, che parleranno della storia del ghetto. Quando si parla appunto di ghetto, si pensa immediatamente alle vicende della Seconda Guerra Mondiale, mentre per quello di Navelli si torna molto indietro nel tempo, al 1500; gli ebrei, da sempre considerati ottimi commercianti, giudicarono Civitaretenga un nodo essenziale per il commercio tra nord e sud, per cui già da allora fu presente una nutrita comunità”. La visita avverrà dall’esterno, per motivi di sicurezza dovuti ai danni post sisma e ai lavori di restauro ancora in corso, ma i ciceroni della Fondazione Sarra faranno entrare i partecipanti in una storia molto antica e affascinante: “Scopriranno qualcosa di diverso da quello che siamo soliti pensare dei ghetti”.

Poi c’è anche “l’altra storia”, quella legata alla Seconda Guerra Mondiale e alla persecuzione degli ebrei, che verrà trattata anche attraverso un incontro storico e culturale con al centro l’umanità e il coraggio di Mario De Nardis “Il Giusto”, organizzato dal comune di Navelli e la delegazione del Fondo Ambiente Italiano dell’Aquila. Appuntamento per sabato 15 maggio alle ore 18.30 nella sala consiliare del comune di Navelli. A riportare alla luce una pagina di storia dall’ampio valore umano e legata al dramma degli ebrei internati nella provincia di L’Aquila saranno il professore Gilberto Marimpietri, la professoressa Pina Vecchioli che con l’occasione presenterà il libro dal titolo: “Purché torni il sorriso” e la professoressa Vincenza Turco. A fare gli onori di casa il sindaco di Navelli Paolo Federico: “Sarà un evento dal forte valore storico e identitario – ha detto Paolo Federico, – non solo porteremo all’attenzione del pubblico più vasto le modalità con le quali, rischiando la propria vita, Mario De Nardis, sia riuscito a salvare più volte dai rastrellamenti tedeschi gli ebrei internati della provincia di L’Aquila, ma evidenzieremo anche un’ulteriore esempio di forza e umanità che da sempre caratterizzano le persone del nostro territorio”.

Giornate FAI di Primavera, il convento e la chiesa di Centurelli.

Oltre al ghetto ebraico, i ciceroni FAI saranno a disposizione anche per visitare il Complesso conventuale di Sant’Antonio, dove ci sono degli affreschi che sono stati restaurati, mentre a Santa Maria di Centurelli i ciceroni saranno i bimbi di 5ª elementare. “Avevamo avuto prova delle loro capacità già a Bonimaco, – spiega Vincenza Turco – quindi abbiamo voluto riproporre questa formula; d’altra parte si sono mostrati particolarmente entusiasti e lo scopo del FAI è proprio quello di far conoscere e amare il territorio, quindi che c’è di meglio di iniziare dai bambini questo percorso?” Saranno loro, quindi, a partare della storia di Santa Maria di Centurelli e della sua importanza.

Come partecipare.

Per partecipare, si è pregati di presentarsi presso il punto di ritrovo 15 minuti prima dell’orario della visita. Possibilità di prenotazione per sabato 15 entro venerdì 14 alle ore 20. Possibilità di prenotazione per domenica 16 entro sabato 15 alle ore 20.

Link per prenotarsi: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/santuario-maria-santissima-dei-centurelli-39106/

(Foto Massimiliano D’Innocenzo)