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A Pescara la prima ecospiaggia con giardino dunale

Ecospiaggia a Pescara con giardino dunale e chiosco: ecco dove e come verrà realizzata.

La prima ecospiaggia con giardino dunale nascerà a Pescara grazie all’accordo fra Fater spa e Comune.

Il progetto, realizzato grazie alla donazione di 90 mila euro dell’azienda Fater Spa con un cofinanziamento dell’amministrazione comunale e sarà realizzato fra le concessioni Nettuno e Jambo lungo la riviera nord, di fronte a viale Muzii, su una superficie complessiva di 7.350mq, con un chiosco e servizi igienici previsti fra i 22 e 25 mq.

I principi dell’ecospiaggia con giardino dunale e chiosco sono quattro: realizzazione e pubblicizzazione di un modello di spiaggia ecosostenibile, educazione ambientale e tutela delle componenti naturali, inclusività e durabilità.

Il progetto è parte del percorso di educazione allo sviluppo sostenibile costituisce un obiettivo strategico per il presente e per il futuro di Pescara ed è stato fortemente voluto dal sindaco Carlo Masci e dal vice sindaco Gianni Santilli.

Il Progetto “EcoSpiaggia con giardino dunale e chiosco” è coordinato dal dirigente di settore del Comune di Pescara ing, Giuliano Rossi con il responsabile del procedimento dott. Mario Caudullo, il progettista arch. Ester Zazzero, responsabile tutela e valorizzazione mare e fiume – settore qualità dell’ambiente diretto dall’arch. Emilia Fino.

L’obiettivo di progetto è quello di avviare e ottenere un processo di innovazione ai fini del miglioramento della sostenibilità ambientale, l’accessibilità e l’inclusione della spiaggia aumentando di conseguenza la qualità del servizio offerto, tenendo sempre presente la sicurezza dei turisti/cittadini, compatibilmente con la legislazione e gli strumenti urbanistici vigenti.

Il progetto è stato elaborato secondo quanto previsto nel Piano demaniale regionale “L.R. 17 dicembre 1997, n. 141 Norme per l’attuazione delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo con finalità turistiche e ricreative”. (Art.2 Piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo con finalità turistiche e ricreative – P.D.M.R).

Il chiosco/bar è stato considerato come una struttura isolata, costituita da elementi in materiale ecocompatibile e facilmente amovibili, destinata alla somministrazione di bevande e cibo, organizzato in 2 diverse macroaree: una interna e una esterna. La parte interna è di 13 m² ed è suddivisa in una zona che ospita il servizio igienico (1,2 mq), con antibagno a servizio del personale, uno spogliatoio di mq.3, una zona per il ripostiglio/magazzino destinata alla dispensa di bevande e cibo.

All’esterno sono presenti tre aree destinate alla sosta da parte dei clienti, con sedute e tavolini posti al di sotto di elementi ombreggianti formati da travi e pilasti in legno lamellare che sorreggono delle lamelle in legno chiaro che vanno a formare un gioco di luci e ombre.

La pavimentazione, anche in questo caso, è in legno dando continuità con gli elementi ombreggianti e con la copertura del chiosco- bar.

I servizi igienici (mq. 8) per gli ospiti sono posti in prossimità della zona di alaggio, con accesso diretto alla passerella esterna, sono costituiti da n.1 wc per disabile donna e n.1 wc per disabile uomo, un’area coperta con n. 2 lavabi, n.2 lavapiedi e n.4 docce.

L’inserimento delle dune nell’Ecospiaggia ha l’obiettivo di favorire la diffusione della consapevolezza ambientale e del rispetto della natura e contrasta gli illeciti ambientali. Le dune sono in questa spiaggia una risorsa di valore nazionale che vuole operare come laboratorio culturale per conseguire la condivisione delle regole dell’area protetta e salvaguardare il patrimonio naturale facendo leva sull’apprendimento e lo sviluppo culturale.

L’obiettivo è il ripristino e la valorizzazione del sistema dunale residuale d’interesse comunitario, con costi ed operazioni di intervento medie.

Si tratta di un intervento di attivazione dell’ambiente dunale, attualmente inesistente, protetto da strutture frangivento posizionate lungo il pendio dunale, e soprattutto quelle in prossimità della cresta dunale, hanno lo scopo, tra i vari obiettivi, anche quello di limitare l’output di sabbia nella parte retrodunale.

La costruzione dunale avverrà attraverso la messa a dimora di piante autoctone.