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San Giovanni Paolo II: L’Aquila ricorda l’attentato e la fondazione del santuario alla Ienca

"Hanno sparato al Papa": 40 anni fa , il 13 maggio 1981, l'attentato che rischiò di uccidere San Giovanni Paolo II. L'Aquila ricorda il Pontefice.

S. Giovanni Paolo II: sono passato 40 anni dall’attentato a San Pietro in cui il Santo Padre rimase gravemente ferito e 10 anni dalla fondazione del santuario a lui dedicato alla Ienca.

Alle 17.19 il pontefice San Giovanni Paolo II, in piedi sulla “papamobile” scoperta, sorride alla folla che in piazza San Pietro sta partecipando all’Udienza. All’improvviso due colpi di pistola, Wojtyla si accascia sul sedile. Il primo proiettile colpisce l’addome, il secondo la mano.

Nei minuti più delicati del Papato che cambiò la storia del mondo, Karol Wojtyla venne trasportato al Policlinico Gemelli, cambiando anche la storia dell’ospedale dell’Università Cattolica.

A compiere l’attentato fu Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, tiratore esperto appartenente al gruppo di estrema destra turco dei Lupi grigi. Oggi Agca vive libero in Turchia, dopo la condanna e la grazia in Italia per l’attentato e dopo aver scontato in patria un’altra pena per omicidio.

“Le prime parole del Papa- ricorda Andrea Tornielli su Vaticannews – ferito quasi a morte, furono parole di perdono per il suo attentatore. E questo messaggio arrivò dritto al cuore del mondo intero con una forza ancora maggiore il 27 dicembre 1983, quando Giovanni Paolo II, il Papa autore dell’enciclica Dives in misericordia, varcò la soglia del carcere di Rebibbia per entrare nella cella di Ali Agca, per abbracciare il giovane uomo che voleva assassinarlo”.

santuario jenca

L’Arcidiocesi dell’Aquila oltre a ricordare il terribile episodio, il prossimo 18 maggio, giorno della nascita di papa Wojtyla, con una Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo emerito dell’Aquila, S. E. Monsignore Giuseppe Molinari, ricorderà il decimo anniversario della fondazione del santuario alle pendici del Gran Sasso d’Italia a lui dedicato.

Fu proprio l’Arcivescovo Molinari, infatti, il 18 maggio 2011, a erigere la Chiesa di San Pietro alla Ienca a Santuario di San Giovanni Paolo II. Proprio nel piccolo santuario è conservata la reliquia con il sangue dell’attentato del 13 maggio, giorno in cui si venera la Madonna di Fatima, di cui questo’anno ricorre appunto il 40° anniversario.

A concelebrare la Santa Messa il rettore del santuario, don Claudio Tracanna, don Alessandro Benzi e don Martino Gajda, già rettore dello stesso santuario. L’accompagnamento musicale sarà curato dal direttore del coro della parrocchia di S. Giovanni battista di Camarda (L’Aquila) entro il cui territorio il santuario ricade.

Proprio a partire dal 18 maggio il santuario di San Giovanni Paolo II tornerà ad osservare l’orario estivo quindi sarà aperto tutti i giorni per i pellegrini che vorranno pregare e venerare la reliquia contente il sangue dell’attentato del 13 maggio. Info www.sangiovannipaoloii.it

La Santa Messa sarà trasmessa alle ore 18 del 18 maggio su LAQTV Abruzzo e in streaming sulle pagine Facebook “Laqtv Abruzzo”, “Chiesa di L’Aquila” e “Santuario San Giovanni Paolo II alla Ienca-Chiesa di San Pietro alla Ienca”.