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Barisciano abbraccia e ringrazia i suoi infermieri

Barisciano, 17 infermieri residenti nel comune hanno celebrato la loro giornata. D'Alessandro e Ianni: "Sinergia fondamentale per il territorio".

Barisciano ha dedicato a 17 infermieri un momento di incontro e riconoscimento nella Giornata Internazionale dedicata a una categoria fondamentale in questo periodo di pandemia.

Subito dopo il tramonto la fontana della piazza si è tinta di verde per omaggiare chi, in questi mesi di emergenza, ha fatto della corsia d’ospedale la propria casa per aiutare le vittime di covid. 
Nel comune di Barisciano 17 infermieri residenti nel paese, sono stati ricevuti dal padrone di casa, Fabrizio D’Alessandro, che nei giorni scorsi su proposta della Presidente dell’Ordine della provincia di L’Aquila, Maria Luisa Ianni, ha organizzato questo incontro.

infermiere, giornata internazionale

Volti coperti dalle mascherine, vecchi del mestiere e più giovani, ma tutti con lo stesso orgoglio negli occhi. Si tratta di Laura Di Nardo, Valentina Bonomo, Lorella Di Marco, Giorgia Di Nardo, Luciana Di Paolo, Ilaria Marinacci, Elena Marinelli, Giovanna Marinelli, Paola Maurizio, Enia Piccinini, Ivano Piccinini, Silvia Sabatini, Emilia Speranza, Francesca Veglia, Danilo Galano, Roberta Damiani, Giovanni Pasquali.

“Ognuno presta servizio in un reparto diverso, nel locale distretto, nelle corsie d’emergenza, in rianimazione, nelle sale operatorie o nella casa di riposo. Poco importa, si tratta in ogni caso della categoria che ha lavorato duramente in questo anno e due mesi di pandemia senza esitazioni e senza fermarsi un solo momento” – così il sindaco D’Alessandro che ha consegnato una rosa e un biglietto ad ognuno di loro per ringraziarli a nome di tutta la comunità.

infermiere, giornata internazionale

Barisciano, tanti contagi

“Barisciano è stato duramente colpito dal covid. Più di 150 persone sono state contagiate, quattro di loro purtroppo non ce l’hanno fatta” – aggiunge il primo cittadino che nelle scorse settimane, in collaborazione con la Asl, ha dato il via alla prima giornata di vaccini dedicati alle categorie fragili nella sede degli Alpini del suo comune.
“Considerate che, tra i fragili, la più anziana ad aver ricevuto il vaccino ha cento anni e sei mesi. Dobbiamo continuare su questa strada per garantire una copertura vaccinale che è già soddisfacente”.

“Questo è un momento di grande sinergia e rappresenta anche un modo per fare ricognizione sulle forze che abbiamo a disposizione” – così la presidente Ianni che in questi giorni ha macinato chilometri tracciando in lungo ed in largo tutto il territorio per portare il proprio saluto a tutti gli infermieri che prestano servizio nella provincia di L’Aquila.

“Come presidente dell’ordine mi sento di dire che fare il vaccino è un dovere morale ed etico. La paura e il timore, frutto di informazioni sbagliate, ha rallentato di molto la campagna vaccinale, tanto che alcune sedute sono andate scoperte. Questo non possiamo più permettercelo. Oggi abbiamo raggiunto il 32,7 per cento di copertura vaccinale, siamo secondi nella nostra regione. Continuando così a febbraio copriremo l’80 per cento della popolazione tanto da poter parlare di immunità di gregge“.

infermiere, giornata internazionale

108 sindaci, nei giorni scorsi hanno abbracciato virtualemte gli infermieri residenti nei loro comuni, con inizative come questa. “Siamo una grande squadra, abbiamo gli strumenti per far bene e anche la possibilità di fare proposte” – aggiunge la presedente Ianni.
Ovunque per il bene di tutti è lo slogan che ci ha tenuto compagnia in questi giorni, ma facciamo che non resti solamente uno slogan”.

infermiere, giornata internazionale

Nel 2020 sono stati 81 gli infermieri deceduti per Covid, di cui 6 suicidi (comunque contagiati), ma in realtà il numero di professionisti deceduti durante lo scorso anno è ben maggiore: quasi 500 come hanno rilevato gli ordini provinciali, con un aumento di circa 100 rispetto alla media degli anni precedenti. In Abruzzo sono due gli infermieri deceduti sul lavoro, durante lo scorso anno a causa della pandemia da Coronavirus e sono 1458 quelli contagiati tra dipendenti e non dall’inizio di questa crisi sanitaria.

“La Giornata Internazionale dell’Infermiere, soprattutto quest’anno, non vuole essere una celebrazione della figura e del ruolo infermieristico ma vuole interpretare la voglia di riscatto e di ripresa della vita della comunità. È questo il momento di tornare a guardare avanti, nulla sarà come prima, lo sappiamo, e le priorità che abbiamo sono tante ma, l’immagine dell’infermiere anti Covid vuole comunque simboleggiare l’impegno di tutto il mondo della sanità e della cura, in particolare dei più deboli, che si batte per assicurare la salute di tutti. Vuole essere l’immagine di una memoria collettiva perché in fondo questa emergenza è stata di tutti, nessuno escluso”. – ha concluso Ianni.