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Figliuolo in Abruzzo: “Vaccini, 17 milioni di dosi in Italia”

Visita in Abruzzo per Francesco Figliuolo, nel centro di via Tirino a Pescara, all'avanguardia nazionale. "In arrivo 17 milioni di dosi vaccinali"

Visita in Abruzzo per il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo. Il generale ha risposto alle domande dei giornalisti all’ingresso dell’hub vaccinale di via Tirino, a Pescara, considerata all’avanguardia nazionale.

Il mese di maggio è un mese di transizione. Io mi aspetto 17 milioni di vaccini, stanno arrivando e arriveranno con cadenza settimanale, così come li avete visti giungere in questa prima settimana. Ci daranno modo di tenerci sull’obiettivo“. Lo afferma il generale Francesco Paolo Figliuolo a margine della visita all’hub vaccinale di Pescara, nell’ambito della sua tappa in Abruzzo.

Per quanto riguarda le aziende, il generale sottolinea che “i punti aziendali partiranno più avanti quando avremo più vaccini e dopo aver messo in sicurezza gli over 65 e i fragili. Da lunedì – ricorda – partono le prenotazioni per gli over 50. Stiamo piano piano vedendo sempre più luce – conclude – e stiamo attraversando il tunnel“.

I medici di medicina generale sono un assetto fondamentale per questa campagna vaccinale. Lancio un appello ad aumentare il numero dei medici di medicina generale che possono darci davvero un ulteriore respiro per questa campagna. I numeri saranno direttamente proporzionali agli afflussi. Ritengo che in questo mese si possano iniziare a vedere gli effetti della campagna sui medici di medicina generale“.

Ieri – ha aggiunto – il contanumeri è arrivato a 500mila, ma sicuramente nell’assestamento aumenterà anche di 10-15mila unità. Il passo è buono e credo che anche oggi e domani avremo questi numeri“.

Vaccini, Figliuolo: dati Abruzzo ok, ma migliorare su anziani

“I dati dell’Abruzzo sono confortanti per ciò che riguarda i numeri assoluti. C’è un ottimo dato per i fragili e questo fa onore alla regione. C’è comunque una orografia particolare, una compartimentazione del terreno. Dobbiamo fare qualcosa in più per mettere in sicurezza i nostri anziani. L’Abruzzo in questo momento è leggermente sotto media, ma possiamo farcela”. Lo afferma il generale Francesco Figliuolo a margine della visita all’hub vaccinale di Pescara, sottolineando che nel complesso “l’Abruzzo è sull’obiettivo”. “Invieremo dalla prossima settimana – annuncia – altri tre team mobili della Difesa che si integreranno con quelli già presenti e con quelli della regione, per essere dedicati, nei villaggi rurali e centri montani, a vaccinare persone anziane e fragili. Questo è il senso della mia direttiva ‘isole minori’, che è rivolta a tutti quei cittadini che vivono in condizioni di isolamento geografico e di lontananza da presidi sanitari. Lo facciamo adesso perché abbiamo a disposizione un nuovo strumento, cioè un vaccino monodose”. Nel sottolineare che “ci dobbiamo preparare per giugno quando avremo vaccini che arriveranno in maniera molto più abbondante dei 17 milioni” di maggio, a proposito della struttura pescarese, hub vaccinale da 24 linee, Figliuolo ha parlato di “uno dei migliori di quelli che ho visto nelle mie visite che sto facendo con il dottor Curcio. E questo – ha osservato – è un segno di bella Italia”.

Figliuolo al centro vaccinale di via Tirino a Pescara, avanguardia nazionale

In visita, con il Generale Figliuolo, c’era anche il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Figliuolo e Curcio sono stati accompagnati, tra gli altri, dal presidente della Giunta regionale Marco Marsilio e dall’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

Ad accoglierlo il sindaco di Pescara, Carlo Masci, che prima di tutto ha espresso il ringraziamento per il lavoro che il generale sta facendo a livello nazionale: “Abbiamo notato il cambio di passo – ha detto davanti a un nugolo di giornalisti -, finalmente il sistema funziona. Questo centro vaccinale è un’eccellenza che siamo impegnati a far funzionare: qui si può arrivare a fare 235 vaccini all’ora e circa 2.500 al giorno. Quando le persone escono da questa struttura dicono di aver trovato sensibilità e umanità, perché ci mettiamo cuore, passione e sentimento, perché questa è l’Italia. Le chiediamo due cose: più vaccini e grandissima attenzione per il volontariato, che è il nervo di questo Paese.

Nella struttura, gestita dall’amministrazione comunale, sono operative ben 24 linee di vaccinazione e 160 operatori: essa è ritenuta all’avanguardia nazionale per efficienza e capacità di accoglienza.

 

 

 

Foto di ANSA