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Adottiamo i cani dal canile: un atto d’amore

Sono tanti i cani che vengono abbandonati. Al canile di Collemaggio aspettano una famiglia che li accolga: l'appello di Francesca, educatore cinofilo.

“I cani riempiono la nostra vita di amore incondizionato, ma vogliono responsabilità da parte dell’uomo. Negli ultimi tempi tante, troppe persone, adottano o acquistano un animale senza rendersi conto dell’impegno reale a cui stanno andando incontro”.

A parlare è Francesca Calabrese, educatore cinofilo, in forze presso il canile sanitario di Collemaggio a L’Aquila. Per lei i cani sono quasi una ragione di vita: da sempre li educa, li coccola, li accudisce con amore.

In questa intervista rilasciata al Capoluogo, Francesca vuole cercare di sensibilizzare non tanto verso le adozioni, quanto nei comportamenti da tenere prima e dopo la scelta di accogliere uno o più cani nella propria vita.

Come si evince dal rapporto del 2020, stilato dal servizio di veterinaria della Asl 1, sono 1781 i cani vaganti presi e portati nei canili dell’Aquila e della provincia.

Nel 2020 a L’Aquila e provincia sono stati 7536 i cani identificati, 1781 i cani vaganti presi dal servizio veterinario dal territorio e collocati nei canili sanitari: di questi, 1607 i cani affidati.

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Attualmente sono 1414 i cani presenti nei canili in provincia dell’Aquila. A Collemaggio ce ne sono circa 40, di questi la metà sta aspettando il calore e l’amore di una famiglia. Tanti sono stati raccolti per strada, o trovati nei cassonetti, abbandonati a pochi giorni di vita.

Randagismo, 1781 i cani abbandonati fra L’Aquila e provincia nel 2020

Il problema del randagismo è sempre attuale e Francesca lo sa bene. “Parliamo di una vera e propria piaga ‘figlia’ dei comportamenti dell’uomo: i cani non nascono abbandonati, lo diventano dopo una serie di situazioni”, spiega al Capoluogo.

Secondo le analisi compiute anche nel territorio aquilano dagli esperti del settore e dallo staff che opera presso il canile di Collemaggio, “Attualmente ci sono generazioni di cani che provengono da una situazione di abbandono. Si riproducono in maniera incontrollata e vivono per strada”.

Tobia il cane

Al canile mi occupo da sempre dei nostri amici a 4 zampe. Il mio ruolo ufficiale è quello di migliorare la qualità della vita dei cani ospiti all’interno della struttura. Un lavoro fatto di amore e pazienza che ha come conseguenza il renderli più adottabili”.

“Ovviamente le cose da fare sono tantissime, perchè bisogna lavorare su quegli aspetti che rendono il cane più gestibile in famiglia”.

L’adozione del cane richiede tempo: “Non bisogna accanirsi sull’idea di avere un animale in casa a tutti i costi se non si possono poi soddisfare i bisogni elementari. Non bisogna essere egoisti, ma motivati davvero”.

“Qui a Collemaggio lavoriamo tanto con le adozioni, abbiamo una buonissima utenza e attraverso la rete di volontari troviamo una famiglia a circa il 90 per cento dei cani che arrivano in canile“.

Francesca vorrebbe lanciare anche un altro messaggio: se non si hanno particolari esigenze, un cane da compagnia andrebbe preso prima in un canile, piuttosto che acquistarlo.

Perchè scegliere un cane al canile?

“Se in generale non si cerca una razza in particolare, nei canili ci sono tantissime tipologie di cani che possono sicuramente soddisfare le esigenze di una famiglia. La nostra struttura è guidata da personale efficiente e lavoriamo senza forzature dal punto di vista economico. Se ci si lascia guidare si può sicuramente trovare la soluzione migliore”.

I cani ci ricoprono di amore incondizionato. Possono aiutare i bambini a imparare tante cose. Capisco che i canoni estetici in questo periodo spesso possano influenzare, anche perchè un cucciolo o un esemplare adulto che arriva in canile, spesso può essere stato vittima di qualche violenza, o aver subito qualche amputazione a causa della vita in strada”.

In ogni caso per Francesca non ci sono dubbi: “Adottare un cane (o un gatto) abbandonato ha diversi vantaggi, sia per l’animale stesso, che per chi lo accoglie. Darai al cane la possibilità di essere felice semplicemente salvandogli la vita”.

Si contribuisce in questo modo anche ad “alleggerire” i rifugi, “quasi sempre saturi”.

“Se si decide di acquistare tramite allevamento, bisogna affidarsi a veri professionisti del settore. Intorno ai nostri cari amici a 4 zampe si è sviluppato un vero e proprio commercio illegale. Il rischio di essere truffati quando si pensa di comprare un cane di razza in un negozio, online o in strada è molto alto”.

“Un altro buon motivo per adottare un cane da un rifugio è che tra l’altro con costa nulla. Perché l’amore non si compra…si adotta!”.

Come anticipato, al canile di Collemaggio ci sono circa 20 cani quasi pronti per essere adottati, che in questi giorni stanno andando a “scuola” da Francesca, per imparare tante cose che consentiranno un clima sereno una volta in casa.

Eccone qui di seguito qualcuno, che non vede l’ora di essere “spupazzato”.

C’è Po ad esempio, maschio, di un anno, che poverino ha un orecchio mozzato, ma tanta voglia di giocare.

cani po

Poi c’è il piccolo Nino, un cucciolo bianco e nero quasi pronto per l’adozione.

cani nino

In quota rosa abbiamo Pallina, 50 giorni, bianca e candida come una nuvola, quasi pronta anche lei per l’adozione.

cani pallina

Per informazioni, o per programmare una visita al canile, si può contattare Francesca al numero 340/868 8340

Nei prossimi giorni, sempre sul Capoluogo, verranno pubblicate altre foto dei nostri amici a 4 zampe pronti per l’adozione.

Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango.. Ma quelli che non amano né il cane né il fango.. quelli no, non si possono lavare.
(Jacques Prevert)