Quantcast

Fondi europei per l’Abruzzo verde: una grande opportunità

Abruzzo regione verde, i fondi europei del PNRR come grande opportunità da cogliere. È il momento dell'economia circolare: salviamo un mondo devastato.

Fondi europei per l’Abruzzo verde, una grande opportunità: l’approfondimento dell’economista Piero Carducci.

Abruzzo, l’Europa chiama. Una parte importante delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), presentato dal Governo Draghi all’Europa, sono destinate a promuovere nuove forme di produzione e di consumo seguendo modelli più sostenibili e rispettosi dell’ambiente. PNRR è un’occasione unica per accelerare una rivoluzione verde attraverso la promozione dell’economia circolare, la transizione verso le energie rinnovabili e la mobilità sostenibile.

Piero Carducci, le opportunità dietro la crisi Covid 19

Per l’Abruzzo regione “verde” si tratta di una importante opportunità da cogliere

È il momento dell’economia circolare, un termine che definisce un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo. Un modello di sviluppo che trae ispirazione dai processi biologici dei viventi: in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e viene riutilizzato. Il modello di sviluppo attuale, fondato sulla distruzione delle risorse naturali, non regge più. Il mondo è esausto, impoverito e devastato. Il clima è cambiato, in peggio. Il mare, la terra, l’aria sono sempre più inquinati. I divari tra ricchi e poveri sono sempre più vergognosi. Il modello lineare di accumulazione va cambiato, perché lasciar fare l’ingordigia dei mercati finirà per distruggerci.

Una regione a naturale vocazione ecologica come l’Abruzzo potrà trarre enormi benefici dalle risorse del PNRR destinate a modificare l’attuale modello “divoratore” di risorse verso un modello eco-compatibile.

I maggiori obiettivi dell’economia circolare sono l’estensione della vita dei prodotti, la riduzione della produzione di rifiuti, il riuso degli scarti, l’impiego di energie rinnovabili in luogo dei combustibili fossili, la riduzione di emissione di CO2 nell’atmosfera, la diffusione dei servizi digitali per ridurre la mobilità, lo spostamento dei trasporti da gomma a ferro/mare, eccetera.

lago di scanno

Nell’economia circolare i rifiuti non esistono.

I componenti di un prodotto sono progettati col presupposto di adattarsi all’interno di un ciclo dei materiali, progettato per lo smontaggio e riproposizione. Nulla si spreca e tutto si riutilizza. L’applicazione di queste buone pratiche andrà ad esaltare anche la vocazione turistica delle nostre bellissime aree interne oltre che della costa.

L’Abruzzo già oggi vanta moltissime iniziative di economia circolare e tanti giovani sono impegnati in produzioni nuove, a basso impatto ambientale ed alta intensità di occupazione. Le nostre università e le loro start-up sono all’avanguardia su questo nuovo modo di produrre e di vivere e dobbiamo approfittare del PNRR per dare un impulso decisivo alla transizione ecologica, che porterà tanto nuovo lavoro per chi vorrà impegnarsi in quella che potremmo chiamare la transizione dal fossile al solare.

Draghi per forza, programma obbligato: vaccinazioni e sblocco economia

Se il PNRR avrà successo, la nuova stagione di sviluppo centrata su buoni investimenti, innovazione verde e inclusione sociale proseguirà nel tempo. Non resta che sperare adesso che l’Abruzzo possa approfittare al meglio delle risorse a disposizione, con una classe dirigente, pubblica ma anche privata, capace di essere all’altezza, per contribuire alla nuova Europa in corso di edificazione che rivolge lo sguardo allo sviluppo sostenibile e non segue più le stupide regole euro-contabili. Draghi da solo non basta e non potrà esserci una transizione ecologica in assenza di una altrettanto importante ‘transizione burocratica’, che richiede una burocrazia funzionante e al servizio del cittadino. E su questo permettetemi qualche dubbio…