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Palazzo Margherita e Torre civica, entro due settimane riaprono le vie adiacenti

L'AQUILA - Entro due settimane riapriranno via delle Aquile e le strade interessate da chiusure per i lavori a Palazzo Margherita e alla Torre Civica.

L’AQUILA – Entro due settimane riapriranno via delle Aquile e le strade interessate da chiusure per i lavori a Palazzo Margherita e alla Torre Civica.

Lunedì scorso sono iniziati i lavori per l’allestimento dei ponteggi che eviteranno pericoli per eventuali nuovi distacchi dalla Torre Civica, che hanno determinato la chiusura delle strade circostanti. Lo ha riferito oggi il RUP Mario Di Gregorio, audito in V Commissione consiliare, presieduta da Giustino Masciocco, insieme al direttore dei lavori. Il completamento dei ponteggi, previsto entro due settimane, consentirà la riapertura delle strade adiacenti, in passato interessate da distacchi che sono finite sulla sede stradale. A quel punto potranno rientrare anche i disagi evidenziati dal consigliere Luciano Bontempo, che ha riportato in Commissione i problemi sollevati da residenti e attività della zona, tra cui alcune di prossima apertura.

Nella stessa commissione, il RUP Mario Di Gregorio ha anche spiegato che al momento i finanziamenti stanziati nel 2010 dal commissario Chiodi sono ancora sufficienti e a breve dovrebbe essere approvata la variante all’analisi del gruppo tecnico interno.

Il direttore dei lavori, inoltre, ha precisato che prima della consegna, che come confermato anche in V Commissione dovrebbe avvenire entro l’anno, ci sarà bisogno di ulteriori lavori di consolidamento, per via dei lavori effettuati per i sottoservizi.

Infine, l’architetto Roberto Evangelisti ha illustrato i punti chiave della variante necessaria per l’ultimazione dei lavori, una variante che incide del +27% sul contratto iniziale, ma coperta comunque dal ribasso d’asta: “Domani ci sarà l’ultima seduta del gruppo di verifica – ha spiegato l’architetto – della variante che dal punto di vista strutturale prevede maggiori lavori di consolidamento, giustificati dal fatto che inizialmente non è stato possibile accedere a tutte le parti dell’edificio”. Si tratta di lavori già effettuati con ordini di servizio, a cui si aggiungono lavori ancora da effettuare sull’impiantistica, per adeguamenti alla normativa sopraggiunta.