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Palestre L’Aquila: allenamenti all’aperto aspettando giugno

Palestre: il comparto scalpita per ripartire. In attesa delle riaperture a giugno a L'Aquila chi può si è organizzato all'aperto.

Il settore delle palestre scalpita per ripartire: in attesa di poter ricominciare l’1 giugno, chi ha potuto a L’Aquila si è organizzato all’esterno.

La prova costume è alle porte e un anno e passa di vita sedentaria comincia a farsi sentire: ma in ogni caso per il settore palestre riaprire è diventata una vera e propria necessità.

Tutto il comparto esce gravemente fiaccato e messo in ginocchio dall’emergenza Covid 19: le palestre sono chiuse da ottobre e, a oggi, le perdite sono praticamente incalcolabili.

Il giro d’affari del settore palestre e benessere in Italia, fra aziende, associazioni e cooperative sportive, vale circa dieci miliardi di fatturato all’anno. Il comparto comprende 120 mila lavoratori che operano in circa 16 mila strutture disseminate in tutto il Paese.

In attesa di poter tornare ad allenarsi in sala, a L’Aquila chi ha potuto e ha gli spazi adeguati, si è organizzato all’aperto, anche con qualche corso, nonostante le temperature dei giorni scorsi non siano state proprio clementi.

Ci si allena all’aperto da Vivinforma sotto un tendone e alla Sporting Center; mentre Eagle Fitness ha organizzato un corso su bike a marchio Eagle, con le bici posizionate sul piazzale di Via Vicentini.

palestre all'aperto

Anche Antonio Cicolani, titolare dell’Olympus club, che a breve aprirà la nuova sede vicino la stazione, ha spostato alcune macchine all’aperto per consentire ai clienti di ricominciare ad allenarsi.

Riapertura palestre: dall’1 giugno si torna in sala

Le palestre riaprono, naturalmente, sempre “in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico – scientifico“, come recita il citato decreto governativo.

Tradotto, con accessi contingentati e distanziamento tra le persone contemporaneamente presenti, con uso di mascherina quando e dove previsto. Resta escluso l’uso degli spogliatoi, a meno che non sia espressamente previsto dall’art 2 del decreto legge n. 19 del 2020

Le regole da seguire al chiuso

Oltre alle tempistiche ci sono le regole da rispettare per poter frequentare i luoghi dell’attività sportiva organizzata.

In particolare, per quanto riguarda le palestre, ci sono gli accessi regolamentati e su prenotazione, per scongiurare il rischio di assembramenti; la misurazione della temperatura all’ingresso, con il consueto limite consentito di 37,5° C, la sanificazione degli attrezzi dopo ogni uso e pulizia frequente di ambienti, attrezzatura e macchinari, 2 metri di distanziamento interpersonale in sala e negli spogliatoi.

Se si usano gli armadietti, in questi potranno essere collocate solo le borse e non direttamente gli oggetti personali

Per quanto riguarda le piscine, oltre ai 2 metri di distanziamento negli spazi comuni, all’igienizzazione frequente di attrezzature e aree comuni e al ricambio d’aria negli ambienti interni, occorre garantire per ogni utente della piscina uno spazio libero di 7 mq attorno a sé.