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Inchiesta sanità, gli episodi contestati a Sospiri e Febbo

Indagini sulla sanità, sequestri e acquisizione dati per il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e l'ex assessore Mauro Febbo. Le ipotesi di reato e le contestazioni degli inquirenti.

Indagini sulla sanità, sequestri e acquisizione dati per il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e l’ex assessore Mauro Febbo. Le ipotesi di reato e le contestazioni degli inquirenti.

Ha fatto molto scalpore l’intervento delle forze dell’ordine per l’acquisizione di documenti e telefonini del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e dell’ex assessore Mauro Febbo, nell’ambito delle indagini su presunte irregolarità nella gestione degli appalti della sanità a Pescara, che riguardano altre 13 persone, tra cui l’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli. I provvedimenti sono stati eseguiti su incarico del sostituto procuratore Andrea Di Giovanni.

Indagine sulla sanità, le contestazioni a Sospiri.

Il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, è indagato per corruzione e associazione a delinquere. “Ho ricevuto un avviso di garanzia – ha spiegato lo stesso presidente – nel quale mi si addebitano rapporti con lo stesso imprenditore Marinelli per assunzioni e finanziamenti che avrebbero dovuto avere presunte ricadute elettorali. Mi è stato chiesto di consegnare il mio Iphone per consentire approfondimenti d’indagine su presunte conversazioni, e ovviamente l’ho affidato nelle mani degli inquirenti. Ora attendo fiducioso l’esito di tali verifiche con estrema serenità sia sul versante delle presunte assunzioni sia su quello dei presunti finanziamenti elettorali”.

Nello specifico sulla base di un’informativa, sarebbe emerso “il totale asservimento della funzione ricoperta dal presidente del consiglio regionale – si legge nell’ordinanza di sequestro – agli interessi privati di Vincenzo Marinelli e delle società allo stesso riconducibili”. Il tutto, “attraverso l’impegno ad affidare incarichi dirigenziali in ambito sanitario regionale e locale a persone di fiducia di Marinelli, in cambio di assunzioni e finanziamenti elettorali”.

Le contestazioni a Febbo.

Per quanto riguarda l’ex assessore Mauro Febbo, le contestazioni riguardano presunti illeciti nel project financing del nuovo polo oncologico dell’ospedale di Chieti: “Si evince che l’indagato, – scrivono gli investigatori – quale assessore e consigliere regionale di maggioranza della Regione Abruzzo, riceveva somme in contanti ed altre erogazioni in cambio dell’impegno a far bandire la gara per l’esecuzione del Project financing per la realizzazione del nuovo polo oncologico dell’ospedale di Chieti”.

“Sono basito – è il commento del legale di Febbo, Massimo Cirulli – conoscendo bene il consigliere regionale chiederò che venga ascoltato dai pm il prima possibile, al buio, immediatamente”.

Inchiesta sulla sanità, chi è Vincenzo Marinelli.

Vincenzo Marinelli è nato a Carpineto di Nora nel 1936 e si è diplomato all’Istituto Industriale di Chieti. Subito dopo un breve periodo nelle assicurazioni, Marinelli diventa amministratore di alcune società nel campo della rappresentanza farmaceutica e poi apparecchiature medicali. Da qui il suo lancio nel mondo dell’imprenditoria nella sanità abruzzese.

Marinelli ha anche una profonda e duratura passione per il calcio. Già nel 1962 aveva investito nella squadra del Pescara, ma è poi diventato anche team manager della nazionale under 21 e presidente della Delfino.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni: nel 2019 gli è stato conferito il Ciattè d’Oro, la massima onorificenza della città di Pescara, ma in precedenza aveva ricevuto il titolo di Commendatore della Repubblica italiana e la Stella d’Argento per i 20 anni di dirigenza sportiva.