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Covid 19 in Abruzzo, 85 nuovi casi positivi

L'aggiornamento dei contagi Covid 19 in Abruzzo. Il bollettino regionale del 4 maggio con tutti i dati e i report per provincia.

L’aggiornamento del 4 maggio sui contagi Covid 19 in Abruzzo.

Sono complessivamente 71724* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 85 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 98 anni). *(il totale risulta inferiore, in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 21, di cui 6 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 11 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 2420 (di età compresa tra 62 e 86 anni, di cui 2 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 2 in provincia di Chieti). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 60938 dimessi/guariti (+325 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 8366 (-246 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1025987 tamponi molecolari (+3353 rispetto a ieri) e 417934 test antigenici (+2365 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.5 per cento. 349 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 26 (-8 rispetto a ieri con 0 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 7991 (-227 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Covid 19, l’incremento odierno per provincia.

Del totale dei casi positivi, 17910 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+30 rispetto a ieri), 18491 in provincia di Chieti (+20), 17833 in provincia di Pescara (+4), 16752 in provincia di Teramo (+27), 552 fuori regione (+4) e 186 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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