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Spazio rimediato, torna il teatro: si rialza il sipario in presenza

Teatri, si riparte anche a L'Aquila con Spazio Rimediato, che torna in scena e porta sul palco il territorio: da un'idea di Max Paiella

Questa volta si riparte per davvero. Il 25 ottobre c’era stato l’ultimo, coraggioso spettacolo: ora Spazio Rimediato torna in scena, portando sul palco il territorio. Appuntamento sabato 8 maggio alle ore 18,30.

“Seguiremo tutte le norme previste per la ripartenza dell’attività. ‘Il territorio va in scena’ è il nome dello spettacolo in programma, che segnerà il nostro ritorno sul palco. Saranno circa 35 gli spettatori presenti, per uno spettacolo di un’ora e venti circa che sarà visibile anche in streaming”, spiega Luca Serani di Spazio Rimediato, contattato dalla nostra redazione.

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Max Paiella, tratta – in maniera satirica e musicale – di come stiamo esaurendo le risorse naturali. Si parte dai ghiacciai, le foreste, i fiumi e determinate specie di animali, per arrivare anche alle unicità delle nostre tradizioni più sane e, quindi, alle risorse architettoniche e paesaggistiche dei nostri territori: inclusi i teatri. Si parlerà delle storie dei luoghi, dei personaggi e dei tratti che ne emergono. L’opera è stata riscritta da un collaboratore di Max Paiella, declinandola sul territorio aquilano, dove la storia è ambientata.

Dopo una lunga pausa di riflessione, SI RIPARTE‼️🔴🎉🎉
⚠️⚠️Tornano gli spettacoli sul palco di SpazioRimediato⚠️⚠️
Sabato 8 Maggio h18.30 Max Paiella presenta:

IL TERRITORIO VA IN SCENA!
di e con Max Paiella

Pubblicato da SpazioRimediato su Domenica 2 maggio 2021

Pubblico in presenza al 50%, distanziato e in mascherina “abbiamo aperto la quinta laterale per poter utilizzare tutta la sala: senza questa modifica strutturale avremmo potuto ospitare una 20ina di persone al massimo in base alle disposizioni”, ci spiega ancora Luca Serani.

Teatri, la beffa della ripartenza mancata: lo spettacolo resta in emergenza

Spazio Rimediato ha salutato il suo pubblico a febbraio 2020, quando tutto è cambiato e l’emergenza sanitaria ha sconvolto la società intera e le sue attività. L’estate inoltrata aveva portato a nuove iniziative che, tuttavia, con l’arrivo dell’autunno e con la violenta seconda ondata si sono bruscamente interrotte nonostante i tentativi messi in atto di lavorare regolarmente, con le misure straordinarie previste causa Covid.

“La nostra attività si è fermata e, da ottobre ad adesso, ha visto anche l’interruzione dei nostri classici corsi, a parte qualcosa che abbiamo potuto organizzare online”, continua Serani.

spazio rimediato

Lo spettacolo di sabato, intanto, nelle intenzioni, dovrà essere solo il primo di una stagione di ripartenza che prevede già diversi spettacoli in programma. Ovviamente, Covid permettendo.

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“Fino al prossimo mese di luglio abbiamo programmato circa 10 spettacoli. Siamo consapevoli, però, che la situazione resta da monitorare e che quindi potremmo essere costretti a rimandare. Alcuni degli spettacoli in programma sono recuperi di opere che eravamo stati costretti a rinviare, altri sono invece spettacoli ex novo. Inoltre stiamo aspettando di capire come potrà svolgersi l’organizzazione dei Cantieri dell’Immaginario e stiamo pensando a nuovi spazi per alcuni lavori. In particolare, lo spettacolo previsto il 19 giugno prevede un collettivo di artisti romani numeroso, che richiederebbe più spazi anche per il pubblico, quindi stiamo pensando di organizzarlo all’aperto.