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Antonietta Centofanti, l’ultimo saluto

L'AQUILA - La cerimonia laica a piazzale Paoli per l'ultimo saluto ad Antonietta Centofanti.

L’AQUILA – Cerimonia laica per l’ultimo saluto ad Antonietta Centofanti.

In tanti questa mattina hanno voluto salutare Antonietta Centofanti, venuta a mancare lo scorso 29 aprile. La cerimonia laica si è svolta a piazzale Paoli, luogo simbolo delle sue lotte per verità e giustizia per il crollo della Casa dello Studente nel sisma del 2009. A perdere la vita, in quell’occasione, anche il nipote Davide. Da quel giorno, però, la lotta di Antonietta si aperta a tutte le cause nelle quali c’era da impegnarsi per quelle due parole, “verità e giustizia” che l’hanno accompagnata fino alla fine.

antonietta centofanti cerimonia

Questa mattina, quindi, a piazzale Paoli L’Aquila ha reso omaggio ad Antonietta Centofanti, con i tanti che hanno aderito all’appello alla partecipazione. Predominante il rosso, con cui gli organizzatori hanno voluto ricordare Antonietta. In tanti hanno anche lasciato la propria testimonianza, con ricordi e parole d’affetto, in quel piazzale dove verrà inaugurato il Parco della Memoria, quando il Covid darà tregua. Era stata proprio volontà dei familiari delle vittime aspettare un momento in cui la partecipazione potesse essere di comunità, in presenza. E presente, nel ricordo e nell’affetto dei suoi cari e di quanti l’hanno conosciuta e apprezzata, sarà anche Antonietta Centofanti.

antonietta centofanti cerimonia

“Antonietta, bella ciao! Voglio ricordarti così, con gli occhi felici”. Così Stefania Pezzopane saluta Antonietta Centofanti nel giorno del ricordo a Piazzale Pasquale Paoli. “E pensare che lì dove sei, Antonietta, non ci sia odio, freddo, paura, meschinità e cattiveria. Voglio pensare che sei andata via senza accorgertene e senza dolore. Perché di dolore ne avevi avuto troppo. Ti abbiamo ricordata, stamattina. Ricordata, salutata, abbracciata. Eravamo tante e tanti nella Piazza della Memoria, che tu hai tanto voluto e costruito. Eravamo e siamo emozionati, commossi, piangevamo, ci scambiavamo un fiore, un ricordo, una parola, una nota musicale e la canzone del Partigiano. La mascherina nascondeva e copriva lacrime e i segni sul viso del dolore. Non sarà più come prima,ora che sei andata via, ma ce la metteremo tutta ad onorare il tuo amore per la vita, il tuo ricordo, la tua memoria. Ciao Antonietta, bella ciao.”