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Virtù teramane, il piatto del primo maggio

Le virtù teramane, il piatto diventato anche patrimonio dell’intera regione: sicuramente uno dei più consumati nella giornata del primo maggio.

Le virtù teramane, il piatto diventato anche patrimonio dell’intera regione: sicuramente uno dei più consumati nella giornata del primo maggio.

Il primo maggio non è giornata legata solamente alla festa dei lavoratori, ma anche delle virtù. Proprio in questi giorni a Teramo, luogo natale delle virtù, è nata un’iniziativa dalla famiglia dei ristoratori Schillaci con l’aiuto del comune e dell’assessorato alle Politiche sociali, che consiste nel donare dei pasti, tra cui anche proprio le virtù, a chi è in difficoltà. Eppure è già da tempo che molti ristoranti teramani attraggono persone da tutto l’Abruzzo e non solo grazie a questo piatto semplice ma molto gustoso.

La portata ha origini molto antiche (non è ben definito il periodo storico) ma quel che è certo è che rimane uno dei piatti principali che in casa si era soliti preparare alla fine di aprile, quando si svuotavano le credenze dai cibi conservati in inverno. Secondo alcuni, il nome deriverebbe da Virtutes, che in epoca romana erano le verdure raccolte dai contadini, altri affermano invece che il piatto deriverebbe dalla virtù e quindi dalla capacità e dalla parsimonia da parte delle massaie teramane di realizzare una portata usando gli ingredienti che erano avanzati durante la stagione invernale, senza sprecare nulla. Le virtù sono note, infatti, per essere un piatto povero ma molto ricco di nutrienti e ingredienti.

virtù teramane

Il numero di ingredienti deve essere 7 per ogni tipologia, quindi avremo 7 tipi di verdure, di carne e odori, proprio perché è legato alle 7 virtù della tradizione cristiana. Vari sono i legumi che si possono utilizzare, secchi e conservati da tempo in casa, come lenticchie e ceci e di stagione, quindi appena raccolti come fave e piselli. A questi si aggiunge un’ampia gamma di verdure, come carote, spinaci, cavolfiori e di carni, come le cotiche del maiale.

La preparazione di questo piatto è molto lunga, proprio perché ogni gruppo di ingredienti deve essere cotto a parte: non a caso è usanza iniziare anche molte ore prima. Da cuocere a parte, secondo il procedimento, la pasta, che può essere di varie lunghezze e tipologie: corta, lunga, fatta in casa e non. È da aggiungere alla fine, quando il piatto con carni e verdure è già pronto.