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Vaccini, provincia dell’Aquila al 32,7%

L'AQUILA - Terza Commissione consiliare, il punto sui vaccini in provincia dell'Aquila. La Asl 1 accelera, obiettivo nazionale da superare con continuità.

L’AQUILA – Terza Commissione consiliare, il punto sui vaccini in provincia dell’Aquila. La Asl 1 accelera, obiettivo nazionale da superare con continuità.

Riunione della Terza Commissione consiliare presieduta da Chiara Mancinelli questa mattina in video conferenza per fare il punto sulla questione vaccini Covid 19 alla Asl 1. Annunciata l’apertura del nuovo centro vaccinale presso la Scuola Edile di San Vittorino, già anticipata da IlCapoluogo.it e contestualmente è stato tracciato il quadro rispetto alle attività della campagna vaccinale: “Siamo a buon punto – ha sottolineato l’assessore Maria Luisa Ianni – e dopo aver sentito costantemente i referenti dei punti vaccinali, i medici di base e il personale coinvolto nelle attività posso esprimere soddisfazione per quanto stiamo facendo”. Dopo aver dato conto dell’apertura della nuova sede vaccinale di San Vittorino, l’assessore Ianni ha anche annunciato la collaborazione con Cittadinanza Attiva per un protocollo d’intesa con l’obiettivo di partecipare a un bando regionale per dare supporto alle attività di vaccinazioni.

L’Aquila, nuovo centro vaccini alla Scuola Edile di San Vittorino

Ad entrare nel dettaglio della campagna vaccinale, il direttore sanitario Alfonso Mascitelli, che ha annunciato che rispetto alla popolazione della Asl 1 sono state effettuate inoculazioni per il 32,7%. Non significa chiaramente che il 32% della popolazione provinciale è vaccinata in prima e seconda dose, in quanto si tratta del numero complessivo di inoculazioni. Ad ogni modo questa percentuale mette la Asl 1 a secondo posto, dopo quella di Teramo, per vaccinazioni effettuate. Mascitelli ha anche sottolineato che rispetto al precedente periodo di pressione sulle strutture ospedaliere, dovuta in gran parte ai focolai nella marsica, adesso la situazione è sotto controllo.

“La campagna vaccinale – ha sottolineato il direttore sanitario – è a una svolta, rispetto ai parametri relativi a strutture, personale e pianificazione dinamica”. Per quanto riguarda le strutture, “stiamo implementando i punti vaccinali fissi da 5 a 8, il 3 maggio ci sarà l’inaugurazione della sede alla Scuola Edile, con 9 linee vaccinali”; anche per quanto riguarda il personale, “è stato implementato quello infermieristico e il personale medico vaccinatore, mentre stiamo lavorando sul fronte dei medici di medicina generale, che ci  stanno aiutando nelle vaccinazioni a domicilio per chi non può muoversi”. Mascitelli ha poi ricordato le collaborazioni con il Rotary L’Aquila e gli Angeli in Moto, che supporteranno con volontari il trasporto vaccini presso le varie sedi.

“L’obiettivo – ha sottolineato il direttore sanitario – è quello di stare sopra quanto indicato dalla struttura commissariale; in questo momento, in alcuni giorni vacciniamo più dell’obiettivo nazionale, alcuni giorni meno. Stiamo lavorando per stare sempre sopra la soglia. Oggi, ad esempio, rispetto alla soglia posta di 2508 inoculazioni, faremo 2947 vaccini”.

Quindi l’appello: “Un Ordine di professione sanitaria ci ha chiesto di essere vaccinato, ma non con Astrazeneca. Ecco, questo non deve accadere, perché tutti e 4 i vaccini hanno lo stesso livello di efficacia e di rischio, che poi – per quanto riguarda il rischio – è quello di una normale aspirina. Bisogna portare avanti la campagna vaccinale senza timori”.

Come d’altra parte dimostrato dalla stessa popolazione della provincia aquilana, che ha partecipato all’Open Day Astrazeneca: “Attualmente abbiamo ‘in frigo’, come si usa dire, solo 320 dosi rimaste di Astrazeneca, significa che siamo riusciti a rompere il muro della paura“. Se ci sono riusciti i cittadini, possono farlo pure le professioni sanitarie.

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