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Contro il lockdown, La Gabbia un tormentone aquilano

Il lockdown ci rinchiude a casa, ma non ferma gli artisti. Una canzone-denuncia contro le chiusure a un anno dalla pandemia.

Il lockdown non ha mai fermato la musica, molti brani sono nati quasi per caso per raccontare questo momento storico. “La Gabbia” è una canzone nata in pochi giorni tra quattro mura durante la quarantena.

Quando due vecchi amici di musica e parole si incontrano è subito magia. Galeotta fu una nuova canzone e una radio libera.
Antonio Michilli, compositore di musica per documentari, programmi televisivi e colonne sonore di film, Direttore e co-fondatore del Gruppo Polifonico Quattroquarti e voce raffinata di “Radio AQRadio 99 Radio Infinito” intervista Domenico Petrella, cantautore aquilano.
L’intervista scorre leggera, tra ricordi, concerti, canzoni, esibizioni, tempi andati e progetti futuri. Protagonista, quasi assoluta, “La gabbia”, testo e musica di Domenico Petrella, che nei giorni di lockdown non si perde d’animo e scrive, incide, prova e riprova con le dita incollate sulla sua inseparabile Yamaha blu.

nico petrella , toni michilli

“A marzo ho deciso di scrivere di getto un’altra canzone dedicata a questa situazione irreale che stiamo vivendo. Il primo lockdown l’ho  accettato, ma a distanza di un anno in cui nulla sembra cambiato mi sento esattamente in gabbia. Smettere di vivere per non morire: è questo che stiamo facendo tutti come fossimo marionette”.
Toni e Nico, l’abbreviazione è d’obbligo, si conoscono nel 1991 durante un concerto dei Morgana, gruppo che primeggia sulla scena musicale aquilana per un decennio, di cui Nico è stata la voce. Da quel giorno nasce un’amicizia duratura, lunga una vita, accomunata dallo stesso unico amore: la musica appunto. Nico, poco dopo, incide il suo primo album nello studio di registrazione di Toni.
“Nico ha scritto sempre cose interessanti” – afferma Toni. “Lui è uno di quei personaggi che di pubblicità non se ne fa molta. La nuova canzone agisce molto di testo e funziona.  Oggi sono scomparse le melodie causa il rap prepotente e padrone del nostro panorama musicale, nel “La Gabbia”, invece, ci sono insieme a tutto quello che manca nella musica di oggi. “La Gabbia”  potrebbe essere tranquillamente un tormentone estivo, si può ricordare e fischiettare. Siamo l’opposto musicalmente, ma non escludo una collaborazione. Chissà…” – conclude il Maestro Michilli.

Testo: La Gabbia
“Dove si è nascosta la tua rabbia
Stretto nella morsa della gabbia
Gabbia di parole di confusione
recita il copione in televisione.
Elettrica la mente nella stanza
Balla prigioniera una nuova danza
Danza marionetta nella gabbia
Solleva la tua mente come fosse sabbia

Sabbia di pensieri nella storia
Polvere silente nella memoria
Patetiche le storie emozionali
Dipingono la carta dei giornali
Uccidono parole con intenzione
Coperta di apparenza l’informazione
Nasconde verità nella bugia
Confonde la realtà nella fantasia
La gabbia la gabbia Siamo tutti chiusi nella gabbia
La gabbia la gabbia Siamo tutti chiusi nella gabbia

Giullari e giocatori uno scenario senza storia
Un Copione improvvisato da eroi senza gloria
Democratica apparenza
Dittatura condivisa nella stanza
La stanza dei bottoni movimento controllato
Marionette manovrate dal volere dello stato
Democratica apparenza
Elettrica è la gabbia nella danza

Dove si è nascosta la tua vita
Stretta nella morsa infinita
Infinita strada senza arrivo
Procedi sul percorso alternativo
Spezza le catene della stanza
La stanza dei comandi della finanza
Danza marionetta nella gabbia
Solleva la tua mente come fosse sabbia
La gabbia la gabbia Siamo tutti chiusi nella gabbia
La gabbia la gabbia Siamo tutti chiusi nella gabbia

Sabbia nei sermoni di professori
Polvere e omelie dei dottori
Si accendono le luci a istrioni e attori
Si spengono le luci sui veri eroi
Battere e levare e non fare niente
Ingannano la vita e la mente
Stretti nella gabbia per non guarire
Smettere di vivere per non morire

La gabbia la gabbia Siamo tutti chiusi nella gabbia
La gabbia la gabbia Siamo tutti chiusi nella gabbia

Giullari e giocatori uno scenario senza storia
Un Copione improvvisato da eroi senza gloria
Democratica apparenza
Dittatura condivisa nella stanza
La stanza dei bottoni movimento controllato
Marionette manovrate dal volere dello stato
Democratica apparenza
Elettrica è la gabbia nella danza”