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Contro i pregiudizi: “I rom non rubano i bambini”

"I rom non rubano bambini". L'aquilana Anna Di Rocco, di etnia rom, interviene dopo le dichiarazioni a Chi l'ha Visto sul caso di Denise Pipitone.

“I rom non rubano i bambini”. Lo afferma, con decisione ma anche con una gran voglia di farsi ascoltare, Anna Di Rocco, intervistata dal Capoluogo.

Anna Di Rocco è una ragazza abruzzese di etnia rom. Nata a Milano, vive da anni a L’Aquila dove ha costruito la sua famiglia e una vita di affetti.

Il Capoluogo l’ha intervistata a casa sua, in un appartamento del Progetto Case; ordinato, pulito e dove ai suoi bambini non manca nulla.

Madre di 5 figli, nonna a soli 38 anni, Anna da una vita combatte contro i pregiudizi nei confronti “della sua gente”. Stereotipi spesso avallati dai mezzi di comunicazione di massa, che contribuiscono ad aggravare la discriminazione nei confronti dei rom e sinti.

Pregiudizi che si sono acuiti nuovamente in questi giorni in cui la cronaca nazionale ha riportato alla ribalta il caso di Denise Pipitone, la piccola di Mazara del Vallo, figlia di Piera Maggio, diventata un po’ la bambina di tutti, rapita nel 2004 a soli 4 anni senza che se ne sapesse più nulla.

Durante le lunghissime indagini, che in un primo momento si erano concentrate nel contesto familiare (per il rapimento sono state accusate, indagate e infine prosciolte la sorellastra di Denise e la ex moglie del padre biologico della piccola Denise), si era parlato anche di un rapimento da parte dei rom.

Dopo la faccenda russa che ha visto protagonista Olesya Rostova, è spuntata in rete e in tv una foto di una bambina che somiglia molto alla figlia di Piera Maggio. Lo scatto è stato realizzato in un campo nomadi in Slovacchia e mostra una serie di bambini con il volto oscurato, tra cui spicca quello ben visibile di una bambina che assomiglia molto alla piccola scomparsa a Mazzara del Vallo.

rom Denise pipitone

Non solo, da tempo circola in rete anche il fotogramma di un video scattato a Milano in cui c’era una bimba, molto simile a Denise, insieme a una donna rom. Tutte supposizioni in realtà, perchè allo stato di fatto non si sa che fine abbia fatto la bambina.

rom Denise Pipitone

Ad Anna fa male sentir parlare in questo modo dei rom.

“I rom non rubano i bambini, ne abbiamo tanti e non abbiamo bisogno di creare tutto questo dolore ad altre madri. Siamo in genere persone perbene, integrate e in giro c’è molta confusione. Veniamo accomunati ai nomadi, a quelli che chiedono l’elemosina, e soprattutto siamo vittime del pregiudizio che ci vuole tutti ladri e spacciatori“.

“I delinquenti stanno dappertutto: è una generalizzazione che nel 2021 non fa onore a nessuno. Io sono stata fortunata, qui a L’Aquila sono stata accolta da subito. Ho casa, famiglia e un lavoro che mi consente di far avere ai miei bambini tutto il necessario. Certo, non navighiamo nell’oro, ma sono tempi duri e ci accontentiamo”.

Il pregiudizio contro i rom in realtà ha un nome ben preciso e si chiama Antiziganismo, un termine che indica l’odio generalizzato verso i popoli rom Sinti e altri gruppi, anche chiamati, con connotazione negativa, zigani, gitani o zingari.

Questo pregiudizio affonda le sue radici nei secoli scorsi, quando i rom nomadi si spostarono in Europa: definiti “zingari pericoli”,  sono stati accusati di stregoneria, di spionaggio, di essere creature diaboliche e spaventose, così come di rifiutare di lavorare per la loro “predisposizione al furto”. Durante la Seconda guerra mondiale, gli zingari, insieme agli Ebrei, subirono la follia e la ferocia del piano nazista e in migliaia furono mandati nei campi di concentramento e uccisi nelle camere a gas. 

Anna è dispiaciuta per questi stereotipi, perchè questo messaggio secondo il quale “i rom rubano i bambini”, è arrivato anche ai suoi figli, mentre guardavano la televisione insieme alla mamma.

“Mi piace che i miei figli siano aggiornati e sappiano cosa accade intorno a loro. Ci tengo e li seguo nei loro studi, perchè io non ho potuto fare altrettanto. La sera guardiamo il telegiornale e anche trasmissioni come Chi l’ha Visto o Quarto Grado e in questi giorni in cui si è parlato tanto della povera Denise è tornato alla ribalta il discorso sui rom”.

“Mio figlio, quando ha sentito i servizi e visto le immagini dal campo rom mi ha chiesto: ‘Mamma, allora tu mi hai rubato? Sei una zingara che rapisce i bambini degli altri?

Non mi piace che vivano le loro origini materne come qualcosa di cui vergognarsi. Io sono una persona perbene, la mia famiglia è perbene. Siamo stati solo molto sfortunati, ci siamo sempre dovuti rimboccare le maniche perchè nessuno ci ha mai regalato niente, ma questa è un’altra storia!”.

Il video dell’intervista integrale a Anna Di Rocco