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Vasto, centrodestra al bivio: come candidato sindaco una donna o un giovane

VASTO - Tramontata l'ipotesi del candidato civico, per il centrodestra è giunto il momento di arrivare a una sintesi sul candidato sindaco.

VASTO – Tramontata l’ipotesi del candidato civico, per il centrodestra è giunto il momento di arrivare a una sintesi sul candidato sindaco alle prossime amministrative. Si deciderà al tavolo regionale.

Una personalità “identitaria”, di chiara riconoscibilità politica per il centrodestra a Vasto che si appresta a scegliere il proprio candidato sindaco per le elezioni amministrative del prossimo autunno. Dopo i “veti incrociati” del tavolo cittadino, sarà il tavolo regionale a stabilire chi sarà a guidare la coalizione di centrodestra, che manca all’amministrazione della città da ormai 15 anni. Sul tavolo diverse proposte, che dovranno essere vagliate a livello regionale, ma ormai le posizioni sembrano ben delineate.

Intanto è tramontata definitivamente l’ipotesi di una candidatura proveniente dal mondo civico; anche in questo caso diverse erano le opzioni, dall’ampia coalizione con le forze a supporto di Alessandra Notaro, figlia “d’arte” di Nicola Notaro, storico sindaco di Vasto, a quelle relative al giovane imprenditore Piergiorgio Molino, passando per Il Nuovo Faro e Alessandro D’Elisa. Determinante per il fallimento della linea civica, la posizione della Lega, primo partito a uscire con un nome specifico per la candidatura, quello dell’avvocato Alessandra Cappa, consigliera comunale del partito di Salvini.

D’altra parte, anche FdI vuole esprimere il proprio candidato sindaco, sia a Vasto che a Francavilla, passando per Lanciano, dove ha lanciato Paolo Bomba. Per Vasto, il partito di Giorgia Meloni è intenzionato a coinvolgere direttivo e assemblea degli iscritti per scegliere il nome da portare al tavolo regionale, anche se di candidati da lanciare già ne ha, a partire da Marco Di Michele Marisi, giovane anagraficamente ma attivo da ormai molti anni nell’opposizione (esterna al Consiglio) alle amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute. Una candidatura che risponderebbe sia all’esigenza di una proposta “identitaria”, che a quella di una candidatura giovane.

Tra i due fuochi, Forza Italia, che si è affrettata a salire sul carro dei fautori delle primarie, approfittando di una dichiarazione “estemporanea” di Francesco Prospero, consigliere comunale e vice presidente provinciale di FdI che aveva paventato l’ipotesi di ricorrere proprio al coinvolgimento dell’elettorato nella scelta del candidato sindaco, considerata la mancanza d’accorda tra le forze politiche; un’ipotesi espressa più che altro a titolo personale e che comunque ha già registrato il “no grazie” della Lega.

Insomma, niente primarie e niente proposta civica per il centrodestra vastese, a cui tra non molto il tavolo regionale darà il candidato ufficiale, probabilmente scegliendo tra una donna (la leghista Alessandra Cappa) o un giovane (Marco di Michele Marisi, in quota FdI).

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