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Riaperture, cinema aperti… ma non ci sono i film

Cinema aperti in zona gialla: il coprifuoco e la mancanza di pellicole non aiutano un settore in difficoltà da mesi. L'intervista a Igino D'Andrea, titolare di 2 sale in Abruzzo.

I cinema, dal 26 aprile, in zona gialla riapriranno al pubblico insieme a teatri, sale concerto, live club. Questo è quanto stabilito dal nuovo decreto sulle riaperture.

È necessario che nei cinema, così come nei teatri, ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.

cinema

Il problema adesso per i cinema non è tanto ripartire dopo mesi di chiusure, quanto capire come organizzarsi, dal momento che non ci sono film e ancora non si sa nulla sulle programmazioni.

Una ripartenza difficile anche perchè con il coprifuoco ancora alle 22, l’ultima programmazione utile potrebbe essere alle 19.30 e andando verso l’estate non è un orario molto allettante.

Un momento difficile per i tanti operatori di cinema e multisala, come nel caso di Igino D’Andrea che in Abruzzo gestisce il cinema Pacifico di Sulmona e la multisala Igioland di Corfinio.

cinema Corfinio

A queste condizioni i distributori non ci pensano neanche a far uscire i film. Senza quelli cosa facciamo? Ci vogliono i film per aprire i cinema!“, spiega al Capoluogo Igino d’Andrea.

“Dal 26 aprile teoricamente si potrebbe riaprire, anche se ancora non conosciamo i protocolli richiesti da seguire, se sono come quelli della scorsa stagione o se ci sono state delle modifiche”, spiega Igino D’Andrea al Capoluogo.

Probabilmente, per adesso, ripartirà solo il cinema pacifico di Sulmona.

È una monosala, quindi l’organizzazione è meno impegnativa, i problemi sono per Corfinio anche perchè tutto il settore brancola ancora nelle incertezze. Ho sentito diversi colleghi abruzzesi e forse solo uno riaprirà proprio il 26, per il resto sembra che non ci siano ancora le condizioni per far ripartire un mercato che si trova in grande sofferenza”.

Il problema più grande, per i cinema, oltre al coprifuoco in ogni caso è uno in particolare, fondamentale: la mancanza di spettacoli.

“Non ci sono i film, quindi non sappiamo quale potrebbe essere la programmazione. Le pellicole che dovevano uscire nei mesi scorsi sono andate quasi tutte in streaming sulle varie piattaforme come Netflix, Amazon o Apple TV, quindi non abbiamo una lista e non sappiamo nulla a riguardo”.

In ogni caso Igino cerca di affrontare il momento con un velato ottimismo. “La notizia comunque è buona, speriamo di essere alla fine del tunnel e piano piano dovremmo pur ripartire davvero, sperando che il periodo di rodaggio sia il più breve possibile e che non ci sia lo spettro di altre chiusure all’orizzonte”.

Una situazione difficile, anche per quanto riguarda le perdite che il settore ha subito in questi mesi.

“Siamo intorno al 90 per cento. Un buco enorme difficile da recuperare. Un ulteriore passo avanti, per aiutare la categoria sarebbe quella di posticipare il coprifuoco. Andando incontro alla bella stagione potremmo lavorare all’aperto, potendo mettere anche mille persone a questo punto ma per lavorare fuori abbiamo bisogno del buio e le giornate invece si stanno allungando”.