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Honoka Miki, l’amore per L’Aquila non si ferma nemmeno con la pandemia

Ritorno a L'Aquila per Honoka Miki, la studentessa giapponese innamorata della città: è tornata per portare avanti i suoi progetti.

Ritorno per Honoka Miki a L’Aquila: sabato 17 aprile è atterrata in Italia per poter tornare nella sua città preferita e portare avanti i suoi progetti.

Il sogno aquilano di Honoka Miki non si ferma. La ragazza, che ha raccontato la sua esperienza di ritorno dal Giappone, è atterrata proprio sabato 17 aprile all’aeroporto di Fiumicino, senza incontrare nessun problema.

Grazie alla gentilezza degli aquilani, poi, dall’aeroporto ha potuto raggiungere la città grazie ad un’amica, che da L’Aquila si è offerta gentilmente di andarla a prendere a Roma.

Sono tante, infatti, le persone con cui la ragazza ha potuto fare amicizia con l’aiuto di Facebook e grazie alle quali è riuscita ad imparare le sue prime parole in italiano e aquilano.

Da queste esperienze è nato anche un libro che la ragazza ha pubblicato da poco, una piccola guida al dialetto aquilano per turisti.

Honoka Miki e il sogno aquilano: dal Giappone la guida al dialetto della città

La città, ci confessa Honoka Miki, è rimasta sempre la stessa e gli aquilani hanno sempre la stessa forza di prima ad affrontare un momento difficile come questo, visto il perdurare della pandemia da Covid19.
Il suo pensiero, nonostante tutto, va sempre al terremoto del 2009: “Ogni giorno, anche quando non ero in Giappone, pensavo a L’Aquila e a come poter aiutare gli aquilani”.

honoka miki

Tra l’altro, fa sapere che ha in mente un nuovo progetto, ossia quello di realizzare un museo interamente dedicato ai terremoti, simile al Tiere Motus di Venzone, ad Udine. I suoi studi di psicologia all’Univaq continuano e ora può seguire meglio le lezioni, soprattutto a livello di orari rispetto a quando era in Giappone.
Tra i suoi obiettivi principali c’è ancora la Onlus: “Sto cercando qualcuno che mi aiuti, il mio desiderio è sempre stato quello di poter aiutare i terremotati grazie all’uso della psicologia. Avevo in mente di iniziare attraverso piccoli incontri, magari online, il 6 di ogni mese”.