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Ponte Belvedere, aperte le buste: chi sono i candidati all’esecuzione dei lavori

L'AQUILA - Aperte le buste con le integrazioni richieste ad alcune ditte che hanno partecipato alla gara a invito per l'abbattimento e la ricostruzione del Ponte Belvedere. Ecco tra chi verrà scelta la ditta esecutrice dei lavori.

L’AQUILA – Aperte le buste con le offerte tecniche delle ditte che hanno partecipato alla gara a invito per l’abbattimento e la ricostruzione del Ponte Belvedere. Ecco tra chi verrà scelta la ditta esecutrice dei lavori.

Scaduti i termini previsti per alcune integrazioni richieste dall’amministrazione comunale dell’Aquila, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, oggi sono state riaperte le buste contenenti le offerte tecniche nell’ambito della gara a invito per l’abbattimento e la ricostruzione del Ponte Belvedere. Cinque le ditte (perlopiù in ATI o RTI) tra cui un’apposita commissione dovrà adesso scegliere chi effettuerà i lavori: si tratta dell’ATI di Ispa srl e Di Girolamo Engineering srl, il Consorzio Stabile Rennova, la RTI Taddei Spa e Todima srl, la RTI Cesarini Carpenterie Metalliche srl e Cisa Appalti, e infine la Italiana Keller Grigliati scarl con La Fenice srl e Scimia Arte e Costruzioni.

La commissione verrà nominata lunedì prossimo e quindi si procederà alla scelta della ditta aggiudicataria.

A partecipare all’indagine di mercato erano state in 14, ma solo in cinque avevano successivamente risposto alla gara a invito. Lo scorso due aprile, quindi, l’apertura delle buste, a cui però è seguita una richiesta di integrazioni tecniche da parte del comune nei confronti di alcune ditte partecipanti. Scaduti i termini per la presentazione delle integrazioni, oggi l’apertura delle buste con l’offerta tecnica delle ditte in lizza per l’esecuzione del progetto di abbattimento e ricostruzione del Ponte Belvedere.

A breve quindi si conoscerà il nome della ditta scelta dalla commissione per la realizzazione del progetto targato Breng relativo a un ponte strallato, in stile Calatrava, come quello di Pescara. Un progetto che permette di velocizzare i tempi: “Il progetto di Marg – aveva spiegato il vice sindaco Raffaele Daniele a IlCapoluogo.it – prevedeva piloni che insistevano sul civico 29 e siccome sono ancora in atto le trattative, si sarebbero allungati i tempi. Con il progetto Breng, invece, si può demolire e ricostruire senza toccare civico 29″. Ma non finisce qui: “Insieme a Urban Center avvieremo un percorso di progettazione partecipata per far decidere ai cittadini cosa ci sarà nell’area sottostante, con nuova a disposizione e si deciderà nel frattempo anche sul civico 29”.